Pafleg e Geronimo Stilton, video educativi per ragazzi

Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, sarà il testimonial d’eccezione del progetto educativo del Parco archeologico dei Campi Flegrei nato con la finalità di far conoscere a bambini e ragazzi l’enorme valore culturale dei siti di competenza del Parco.
L’iniziativa prevede la realizzazione di 5 video educativi con protagonista Geronimo Stilton che verranno caricati sui canali social del Parco a cadenza settimanale. I filmati saranno ambientati nei 5 luoghi simbolo dell’archeologia dei Campi Flegrei: il Parco archeologico di Cuma, il Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, il Parco archeologico delle Terme di Baia, l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli e il Parco sommerso di Baia.
Il primo video, dedicato al Parco archeologico di Cuma, verrà pubblicato sabato 11 luglio. Di seguito i link ai canali social e al sito web dove sarà possibile visionare tutti i filmati:

Facebook: https://www.facebook.com/parcoarcheologicodeicampiflegrei
Youtube:https://www.youtube.com/channel/UCmSWSomempv_Yp1YJHxIJOg?view_as=subscriber
Instagram: https://www.instagram.com/pa_fleg/
Twitter: https://twitter.com/pa_fleg
Sito web: www.pafleg.it

Spiega Fabio Pagano, Direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei: “Il nostro Parco è da sempre un luogo adatto per le famiglie, in questa estate vogliamo esserlo ancora di più, popolando i nostri luoghi di piccoli visitatori e fornendo una divertente ed educativa esperienza di visita. Per parlare e attrarre la loro attenzione abbiamo scelto un testimonial speciale in grado di stimolare e accendere la loro fantasia.”
Aggiunge Claudia Mazzucco, CEO di Atlantyca: “Siamo veramente molto felici di questa nuova importante collaborazione che si inserisce sulla scia di una serie di progetti culturali e museali di cui Geronimo Stilton si è fatto ambasciatore grazie alla sua capacità di trasmettere sempre ai suoi giovani fan, in maniera divertente, valori positivi e importanti, anche nei periodi più complicati”.

L’iniziativa si sposa appieno con l’innata curiosità, la passione per l’archeologia e quella per la natura del topo più famoso di Topazia, città dove Geronimo Stilton vive e dove lavora come Direttore del giornale L’Eco del roditore.
Il progetto educativo è realizzato in collaborazione con Atlantyca Entertainment, l’azienda milanese che gestisce i diritti editoriali internazionali, di animazione e di licensing del personaggio Geronimo Stilton. La serie di libri di Geronimo Stilton, pubblicata in Italia da Edizioni PIEMME, è diventata un fenomeno globale con 161 milioni di libri venduti in tutto il mondo e diverse serie animate coprodotte con Rai Fiction e distribuite in oltre 130 paesi.

NUOVO PERCORSO DI VISITA AL PARCO SOMMERSO DI BAIA

Dopo quasi vent’anni dall’istituzione del Parco Sommerso, avvenuta nel 2002, il Parco archeologico dei Campi Flegrei aprirà al pubblico venerdì 10 luglio il nuovo percorso di visita al Parco Sommerso di Baia.

Al centro tra il noto Ninfeo di Claudio e la Villa dei Pisoni, un intero nuovo isolato è stato indagato in questi ultimi mesi: ci troviamo di fronte ad un complesso di oltre 2500 m2, affacciato sul Lacus baianus, il bacino su cui in età romana si distendeva l’intero centro di Baia. Le indagini, tutt’ora in corso, hanno individuato un complesso termale, inserito probabilmente in una residenza privata, ancora in gran parte da indagare.

L’avvio della ricerca avviene nel 2018 con l’apertura delle indagini sul primo mosaico a tessere policrome individuato a Baia sommersa. Si tratta di un pavimento a disegno geometrico composto da ottagoni accostati, decorati al centro da fiori stilizzati, tutti diversi fra loro. Furono da subito avviate, insieme all’Istituto Centrale del Restauro di Roma, le prime attività di restauro per proteggere i resti in parte compromessi negli anni dalle correnti marine. L’equipe di restauratori dell’Istituto del MIBACT, guidata da Barbara Davidde, ha monitorato poi i resti a ha avviato, a partire dal 6 luglio, il cantiere di restauro per la messa in sicurezza definitiva del pavimento.

Per i visitatori si tratterà di una occasione unica: la visita al nuovo complesso e, contemporaneamente, la visione del cantiere attivo sui resti per tutto il mese di luglio. Tre finestre giornaliere durante la settimana permetteranno un incontro ravvicinato sia con il nuovo quartiere sommerso sia con gli operatori intenti a salvare il pavimento, datato al III sec. d.C. Durante il week end, e poi nei mesi successivi, il percorso rimarrà aperto con gli orari consueti del Parco Sommerso, e quindi con possibilità di visita, accompagnati dai diving autorizzati, durante tutta la giornata.

Sarà così possibile osservare i tre ambienti absidati che, con ampie finestre, offrivano un panorama sul Lacus baianus ai frequentatori degli spazi termali: qui rimangono i resti dei pavimenti in lastre di marmo, ma anche basi e colonne, nello stesso prezioso materiale, nonché i gradini che permettevano la discesa a una delle vasche termali. Un’ampia banchina proteggeva le murature dal moto ondoso interno alla baia: possiamo leggere nei suoi resti, ben conservati, il rinforzo che questa struttura subì per limitare i primi effetti del bradisismo, che già alla fine dell’impero romano creava le prime evidenti problematiche. Sia il molo che i pavimenti furono infatti rialzati rispetto alle prime fasi di costruzioni dell’edificio, per evitare l’allagamento degli ambienti.

L’abbandono che nei secoli successivi subì tutta l’area per il continuo abbassamento del terreno ha fatto si che alcuni degli elementi decorativi rimanessero qui abbandonati e sepolti dalla sabbia: tra questi i due trapezofori in marmo, ossia sostegni per un tavolo, recentissimamente rinvenuti in una delle stanze del complesso, decorati con eleganti protomi animali, probabilmente di pantera. Trasportati nei laboratori del Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, questi reperti saranno presto esposti alla visita, ma il progetto complessivo prevede l’esecuzione di calchi, come per le statue del ninfeo di Punta Epitaffio, da riposizionare nello stesso punto del rinvenimento e dunque fruibili durante la visita subacquea.

Il percorso si completa con la visione degli ambienti dello spazio residenziale, con un grande peristilio, di cui si riconosce il lungo ambulacro coperto e le colonne che lo sorreggevano, e i grandi vani, anch’essi decorati a mosaico che su di esso si aprivano. All’esterno di questi, sul lato affacciato verso il Lacus, possiamo ancora scorgere le bitte, forse dei proprietari del complesso, a cui potevano ormeggiare le imbarcazioni: un’ulteriore traccia del fervente mondo attivo a Baia tra il II sec. a.C. e il IV sec. d.C. che il mare ci ha conservato fino ai nostri giorni.

A proposito dell’apertura del nuovo percorso e delle recenti scoperte il direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano ha dichiarato: “È un momento davvero importante per il Parco Sommerso di Baia. Dopo oltre un decennio, apriamo un nuovo settore di visita. L’obiettivo è quello di rendere fruibile questa sito, unico nel suo genere, in tutta la sua estensione e soprattutto al più ampio numero di persone. È per questo che il nuovo percorso sarà visitabile anche tramite canoe e snorkeling. Il lavoro di ricerca che abbiamo avviato naturalmente non si esaurisce qui. Contiamo di aprire nuovi settori nei prossimi anni per sfruttare a pieno le potenzialità del Parco Sommerso che sono davvero straordinarie”.

Si ringraziano la motonave Cymba Naumacos Underwater Archaeology and Technology per il supporto alla ricerca e per la collaborazione

Comunicato stampa  – Parco Archeologico dei Campi Flegrei

NUOVE SCOPERTE NEL PARCO SOMMERSO DI BAIA

Durante le attività di ricerca che il Parco archeologico dei Campi Flegrei sta svolgendo in vista dell’apertura di nuovi percorsi di visita, questa mattina è stato recuperato dai fondali un sostengo per tavolo (trapezoforo) in marmo decorato con testa felina.  L’operazione è avvenuta grazie ai tecnici del Parco archeologico dei Campi Flegrei supportati dalla Capitaneria di Porto – Locamare di Baia e dalla Naumacos Underwater Archaeology.
Subito dopo le operazioni di recupero il reperto è stato trasportato nei laboratori del Castello di Baia per i primi interventi conservativi. Si tratta di un elegante elemento di arredo in marmo, realizzato in età imperiale per sostenere una mensa, probabilmente anch’essa in marmo, inserita in uno degli ambienti che scandiscono gli spazi del Parco Sommerso di Baia e che costituiscono uno dei più affascinanti percorsi archeologici al mondo.
Fabio Pagano, Direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei che custodisce e gestisce il Parco sommerso segnala che: “il Parco sommerso di Baia continua a regalare sorprese. Interpretiamo il rinvenimento di oggi come il segnale di una nuova stagione del Parco che, dopo la riapertura, deve proseguire nella strada intrapresa per favorirne lo sviluppo. Per un archeologo il rinvenimento di un reperto è sempre motivo di gioia ed emozione, il recupero dal mare aggiunge inevitabilmente una suggestione particolare. Dopo i primi interventi conservativi necessari il reperto sarà mostrato, in anteprima, al pubblico all’interno del Museo archeologico del Castello di Baia per trovare poi una sua collocazione definitiva all’interno nel percorso espositivo”.

Ufficio Comunicazione – Parco Archeologico dei Campi Flegrei

Area Flegrea: Eav istituisce una nuova navetta Miseno – Lucrino

A partire dal giorno 20 giugno, parte il nuovo collegamento autobus tra Capo Miseno e la stazione di Lucrino della linea Cumana. Il servizio è effettuato tutti i giorni, dalle ore 10.15 alle ore 19.15, con frequenza ogni ora, sul percorso CIRCOLARE MISENO – PISCINA MIRABILIS – CASTELLO DI BAIA – BAIA – LUCRINO E RITORNO.

La nuova linea circolare circolare, che partirà dalla stazione Cumana di Lucrino, permetterà di raggiungere il porto di Baia con il parco sommerso, il parco archeologico termale di Baia, il Castello Aragonese, il parco pubblico di Villa Ferretti, fino a lambire il centro storico di Bacoli da cui raggiungere la Piscina Mirabilis, la tomba di Agrippina e le Centro Camerelle e proseguirà verso  Miseno, con  la Dragonara, il Sacello degli Augustali e il Teatro.

La linea realizza, inoltre, una ulteriore opportunità di collegamento per le spiagge tra Miseno e Miliscola.

I servizi sono programmati fino al 31 agosto, in attesa di sviluppare il progetto già definito Archeobus flegreo.

A partire dal giorno 27 giugno, Eav renderà fruibile un unico titolo di viaggio che consentirà l’utilizzo del treno+bus, in andata e ritorno

Bacoli: Un fine settimana ricco di eventi al Parco Vanvitelliano del Fusaro

Un fine settimana ricco di eventi al Compendio Vanvitelliano del Fusaro.

Il busto del primo Sindaco del Comune di Bacoli, Ernesto Schiano, presente in Villa Comunale ad opera dello scultore bulgaro Assen Pejkov, è stato restaurato dal maestro Francesco Costigliola e verrà svelato Sabato 20 Giugno, alle ore 18:00, presso la Sala Ostrichina del Parco Vanvitelliano del Fusaro.

Nella stessa sede, alle ore 19:00, è previsto un concerto bandistico a cura della banda “Città di Bacoli”, diretta dal M° Gennaro Montalto, con musiche classiche napoletane, sinfonie di Ennio Morricone e canzoni del cantautore Fabrizio De Andrè.

Domenica 21 Giugno, invece, in seguito all’inaugurazione della nuova sede di Bacoli dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (in Via Ottaviano Augusto, nei pressi del sottopasso della stazione cumana), alle ore 19:00 ci sarà un concerto musicale a cura del clarinettista Mariano Lucci e della pianista Rita Della Ragione

Altri appuntamenti sono in programma Domenica 28 Giugno.

(c.s.) Assessorato alla Cultura

IL PARCO RIPARTE CON GLI EVENTI E SI METTE IN MASCHERA

Pubblicato un avviso pubblico per la presentazione di proposte artistico-culturali da inserire nel programma della rassegna estiva il “Parco in maschera” da realizzarsi nei diversi siti del Parco archeologico dei Campi Flegrei

Dopo aver riaperto al pubblico i propri luoghi il 2 giugno, il Parco archeologico dei Campi Flegrei rilancia la sua offerta con un nuovo progetto di animazione.
Il Parco ha indetto un avviso per la selezione di proposte che andranno a costituire una rassegna di eventi dal titolo il “Parco in maschera” che si svolgerà nel periodo compreso dal 15 Luglio al 30 Settembre 2020. Il Parco metterà a disposizione i propri luoghi e sosterrà economicamente le proposte selezionate per offrire al pubblico nuove occasioni e inedite prospettive di fruizione dei luoghi e per creare al tempo stesso un’occasione di ripresa per un settore in forte crisi.
Il tema scelto per la rassegna è la maschera. La maschera, nella sua formulazione e applicazione “protettiva”, è di recente entrata prepotentemente nelle nostre vite, diventando una quotidiana compagna di viaggio e modificando comportamenti e attitudini relazionali. La rassegna intende stimolare la progettazione di momenti espressivi che possano indagare e comunicare l’archetipo “maschera” come strumento di comunicazione tra gli uomini e come approccio al dialogo con il divino. Le proposte dovranno interpretare la “maschera” esplorando la sua valenza antropologica, psicologica e religiosa reinterpretando in chiave di espressione artistica la nuova percezione contemporanea.
I progetti dovranno pervenire al Parco entro il 3 luglio e dovranno essere concepiti come una sorta di “dialogo” effettivo con i luoghi del Parco. La selezione, infatti, è aperta soltanto ai progetti che valorizzino il contesto storico-culturale del Parco attraverso proposte, anche di carattere sperimentale o di contaminazione fra generi, senza nessuna limitazione relativa al linguaggio espressivo prescelto, purché di qualità consona al luogo e attinenti al tema della rassegna.
Il direttore del Parco, Fabio Pagano, segnala che “il Parco in maschera è oggi un segnale lanciato verso il mondo dello spettacolo dal vivo per sostenere le loro attività e intercettare la loro creatività in un momento molto complicato. Il Parco incanalerà questa energia verso il pubblico per creare nuove occasioni di visita e interpretazione dei nostri luoghi. La maschera, che nella situazione attuale viene assunta come ostacolo alla relazione, diventa la protagonista della nostra rassegna. Chiediamo agli artisti di interpretare in forme nuove l’antica funzione di dialogo che la maschera ha avuto nella religiosità e nell’arte antica.”

L’avviso completo è visionabile al seguente link:

http://www.pafleg.it/it/4405/news/178/avviso-per-la-presentazione-di-proposte

Il Museo Cappella Sansevero riaprirà al pubblico venerdì 12 giugno

Il Museo Cappella Sansevero riaprirà al pubblico venerdì 12 giugno 2020. La data prescelta non è casuale: il Museo tornerà ad accogliere i visitatori a trent’anni esatti dalla storica riapertura della Cappella Sansevero avvenuta il 12 giugno 1990, dopo complessi lavori di restauro. Ecco i nuovi orari di apertura del Museo Cappella Sansevero, in vigore dal 12 giugno 2020: Dal mercoledì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso consentito 30 minuti prima della chiusura) Chiuso il lunedì e il martedì. Nel rispetto delle misure imposte dall’emergenza sanitaria, il Museo ha disposto una nuova pianificazione degli accessi e delle nuove modalità di visita, finalizzate a garantire la sicurezza dei visitatori e a regolamentare l’affluenza durante gli orari di apertura. Per accedere al Museo è obbligatorio prenotare i biglietti online, attraverso la nostra piattaforma di prenotazione e acquisto dei ticket, selezionando la data e l’orario della visita. Sarà possibile prenotare i biglietti anche last minute in biglietteria, compatibilmente con la capienza massima all’interno degli spazi museali, fissata a 35 visitatori. La prenotazione online è l’unico strumento che assicura l’ingresso nella data e nell’orario desiderati. Per i gruppi a partire da 10 unità sarà strettamente obbligatoria la prenotazione online e non sarà possibile prenotare in biglietteria. L’accesso sarà consentito a gruppi di massimo 30 unità. Per conoscere ulteriori dettagli in merito alle modalità di accesso e ai comportamenti da tenere durante la visita consultare il sito   Museo Cappella Sansevero o scrivere all’indirizzo info@museosansevero.it.

Riapre il Percorso Archeologico del Rione Terra, si parte il 2 Giugno in occasione della Festa della Repubblica

Dopo quasi tre mesi di lockdown a causa dell’emergenza coronavirus,il prossimo 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, riapre il Percorso Archeologico del Rione Terra a Pozzuoli. Il Sito archeologico del Comune si prepara, quindi, ad accogliere quanti hanno voglia di tornare a frequentare i luoghi storici della città e ad assaporare con più tranquillità il ricco patrimonio culturale, custodito nel sottosuolo della rocca puteolana. Dopo un’attenta e accurata sanificazione dei luoghi, gli operatori e le guide turistiche di Turismo e Servizi Srl (Società delegata dal Comune di Pozzuoli alla gestione del sito archeologico), in completa sicurezza e adottando tutte le misure di garanzia per la salvaguardia della salute nell’interesse di tutta la collettività, sono pronte ad accogliere i visitatori con le seguenti modalità:

· Ingressi massimo di 10/12 visitatori esclusa la guida;

· Ai visitatori prima dell’ingresso al percorso sarà rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura ≥ 37,5 °C

· I visitatori dovranno sempre indossare la mascherina;

· Il personale addetto indosserà i sistemi di protezione individuale (DPI) prescritti dalla legge al fine di salvaguardare la salute degli stessi e dei visitatori;

· Sarà presente nell’Infopoint, a disposizione di tutti, soluzione idro-alcolica per l’igienizzazione delle mani;

· Saranno predisposti percorsi ed evidenziate le aree, anche con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale;

· Assicurata adeguata pulizia e disinfestazione delle superfici e degli ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza;

· Saranno istallate sulle scrivanie dell’Infopoint e della biglietteria distanziatori tra il personale e i visitatori.

Si riparte il 2 Giugno prossimo (e a seguire tutti i fine settimana) con ingressi alle ore 9:00-10:00-11:00-12:00-13:30-14:30-15:30-16:30

Prenotazioni visite

Turismo e Servizi srl “Percorsi Flegrei” Tour Operator

(Telefonare da Lunedì a Domenica dalle ore 9:00 alle 17:00)

081.199.36.286/287

E-mail: rioneterra@turismoeservizi.com

Direttamente online sul sito www.turismoeservizi.it

(Prenota il tour al Rione Terra)

————- Il Percorso Archeologico sotterraneo del Rione Terra è un viaggio nell’antica colonia romana, Puteoli, divenuta presto porto commerciale di Roma. Il percorso è situato sotto la rocca di tufo che domina il golfo di Pozzuoli e si sviluppa lungo gli assi principali della città romana, cardini e decumani. Il visitatore, passeggiando lungo le strade dell’antica Puteoli, verrà affascinato dall’architettura dei numerosi edifici, dai depositi di grano, dal forno per la lavorazione e la cottura del pane (pistrinum) con le macine quasi intatte, dai criptoportici, dalle botteghe e dai magazzini. Varcando il portale di Palazzo De Fraja – Frangipane il tempo si ferma. Si accede alla Puteoli del 194 a.C. La vitalità del porto, usi e costumi del tempo, la natura vulcanica che inquieta la terra: il visitatore sarà catapultato in un viaggio fantastico nella città, porto del Mediterraneo in età augustea, che si snoda nella pancia di quella del Seicento.

Foto: Luigi Borrone