Turismo e Servizi al World Tourism Event, Salone Internazionale del Turismo Unesco

Insieme al Comune di Pozzuoli,  Turismo e Servizi Srl,  sta partecipando  al World Tourism Event – Salone Internazionale del Turismo Unesco che si terrà in questi giorni a Roma (Palazzo Venezia), fino al 28 settembre. Su iniziativa dell’ Assessorato alla Cultura  del Comune di Pozzuoli verrà promosso il territorio dei Campi Flegrei in accordo con i Comuni di Bacoli, Quarto, Monte di Procida, insieme al Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Federalberghi.  Un modello di buona pratica per il marketing della nostra area.

 

Percorsi didattici al Rione Terra: Attività ludico – didattiche per le scuole

La sezione didattica dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Pozzuoli, in collaborazione con la Società Turismo e Servizi Srl, offre alle scuole di ogni ordine e grado visite didattiche, ludico – didattiche e laboratori al Rione Terra di Pozzuoli. La bellezza del sito, nonché la ricca pluralità di opere artistiche e architettoniche, consentono ad ogni scuola di scegliere il percorso di visita desiderato. Tutte le attività, pensate e adattate alle diverse fasce d’età, sono volte ad educare gli studenti alla scoperta, all’ascolto e all’osservazione attraverso un dialogo aperto. Le viste saranno effettuate dalla Turismo e Servizi Srl, mentre i laboratori e le attività ludico-didattiche saranno tenuti dalla dott.ssa Rachele Palumbo, ideatrice dell’offerta didattica.

In allegato Brochure_Percorsi didattici dettagliata con le varie attività svolte.

Duomo di Pozzuoli, “sintesi” della storia flegrea: la video “pillola”

Chiuso nel 1964 a causa di un incendio è stato riaperto al culto l’11 maggio 2014

 

La Basilica di San Procolo Martire (Duomo di Pozzuoli) è il principale luogo di culto cattolico di Pozzuoli, sede vescovile dell’omonima diocesi. L’edificio è situato sulla sommità del Rione Terra e racchiude in sé una notevole sintesi della storia della città, dalla sua fondazione fino ad oggi. Il complesso è di epoca molto antica e sorse probabilmente già in epoca greca o sannitica. In epoca moderna, la navata centrale della Cattedrale venne completamente distrutta da un incendio, nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1964, divampato dall’altissimo tetto in legno che copriva la sopraelevata volta, così intenso da sviluppare un calore tale da calcinare anche i muri di pietra e i marmi antichi. La cattedrale, già chiusa, venne abbandonata insieme a seguito dello sgombero del Rione Terra (1970) , a causa della crisi bradisismica. Rimase solo il Vescovo per salvaguardare lo svolgimento dei lavori di restauro, iniziati nel 1968 e guidati dal noto museografo Ezio De Felice, ma gli intoppi burocratici e le difficoltà di reperimento dei finanziamenti, ritardarono enormemente l’esecuzione, portando, il 10 maggio 1979, alla definitiva interruzione delle opere. Il terremoto del 23 novembre 1980, con il forzato allontanamento del Vescovo e l’accentuazione del bradisismo del 1983-84 poi, determinarono il totale abbandono del monumento, che fu sottoposto ad atti vandalici e saccheggi. I lavori ripresero nel 1994, dopo una interruzione di circa due anni, grazie alla costituzione di un consorzio, denominato “Rione Terra”. Infine, nel luglio 2003, la Regione Campania bandì un Concorso internazionale di progettazione per il restauro del monumento, vinto dal progettodel gruppo guidato dall’architetto Marco Dezzi Bardeschi. Dopo infiniti restauri la cattedrale è stata riaperta al culto l’11 maggio 2014.

(Foto Luigi Borrone)

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CampiFlegreiCard

La CampiFlegreiCard è la carta dei servizi turistici dei Campi Flegrei. È una card personale valida 3 giorni al prezzo di € 7,00. È personale, non cedibile e non rimborsabile in caso di perdita, furto o mancato utilizzo. Va esibita in caso di controllo insieme ad un documento di identità.

www.campiflegreicard.it

 

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Rione Terra – Tempio Duomo

La Turismo e Servizi srl, organizza visite guidate al Tempio Duomo. Per informazioni e prenotazioni Tel. 081.192.55.646

Dopo cinquantanni è stato riaperto il Tempio pagano/Duomo che conserva lo scrigno pittorico del 1600 con le tele di Artemisia Gentileschi, Giovanni Lanfranco, Agostino Beltrano, Cesare Fracanzano e Jusepe De Ribera.

Il Tempio/Duomo di Pozzuoli sorge sullo sperone tufaceo del Rione Terra, la rocca dell’antica Puteoli. Con l’età augustea iniziò il periodo di maggiore splendore di Puteoli  ed il tempio edificato da Lucius Cocceius Auctus costitutiva il monumento principale della città. La planimetria dell’edificio puteolano corrisponde quasi perfettamente alla definizione di tempio pseudoperiptero data dal celebre storico dell’architettura Marco Vitruvio Pollione nel suo trattato De Architectura e ne rappresenta uno dei migliori esempi, insieme alla Maison Carrée di Nimes e al tempio di Apollo sul Palatino. Ben presto – non oltre il VI secolo dell’era volgare – il tempio di età augustea divenne la cattedrale della comunità cristiana di Pozzuoli.

Il cristianesimo, del resto, era penetrato nei Campi Flegrei assai per tempo. Nel 61, quando l’apostolo Paolo approdò a Pozzuoli nel suo viaggio verso Roma, vi trovò già una comunità di fratelli, secondo l’autorevole testimonianza degli Atti degli Apostoli (28, 13-15). Il vescovo Martino de Leòn y Càrdenas (1631 – 1650) intervenne sulla struttura templare e ne alterò definitivamente i volumi. Il destino della cattedrale di Pozzuoli subì un difficile destino con l’incendio del 1964.

Apertura Sabato e Domenica.

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Le stazioni dell’arte

Le stazioni del Metrò di Napoli sono senz’altro da visitare, veri e propri musei che s’introducono nelle viscere della terra.

Più di centottanta sono le opere dell’arte raccolte negli spazi della metropolitana realizzate da novanta autori di fama internazionale e da giovani architetti locali, che hanno permesso di unire vari stili all’interno delle varie installazioni.

Le stazioni d’arte nascono da un progetto elaborato nel 1995 dal Comune di Napoli nell’ambito della costruzione e del potenziamento del trasporto sotterraneo. Da quel momento, gli ambienti interni ed esterni delle stazioni delle linee 1 e 6 della metropolitana di Napoli sono diventati un complesso artistico-funzionale che ospita circa 200 opere create da una novantina di importanti artisti internazionali – figurativi, concettuali, esponenti dell’arte povera e della transavanguardia, fotografi – e da alcuni giovani architetti locali. Solo per citarne alcuni, Gae Aulenti, Oliviero Toscani, Alessandro Mndini, Sandro Chia, Ettore Spalletti, Salvatore e Mimmo Palladino, Alan Fletcher, Dominique Perrault, Mario Sironi, Karim Rashid, Oscar Tusquets Blanca, William Kentridge, Luigi Ontani, Jannis Kounellis, michelangelo Pistoletto, Francesco Clemente e molti altri.

Naturalmente, oltre all’obiettivo di rendere familiare alla popolazione l’arte contemporanea, altro non meno importante scopo dell’iniziativa è la riqualificazione di vaste aree del tessuto urbano a rischio degrado.

Questo complesso urbanistico ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale. In particolare, il 30 novembre 2012, la stazione Toledo è stata premiata come la più impressionante d’Europa dal quotidiano THE DAILY TELEGRAPH, mentre quella di Materdei è risultata al 13° posto e il 4 febbraio 2014 la CNN ha eletto la stazione di Toledo come la più bella d’Europa.

 

Prenota da noi il tour delle stazioni dell’arte.