Parco archeologico Pausylipon, il fascino senza tempo di un teatro della storia

Oggi vi vogliamo narrare di un luogo senza tempo, la cui bellezza, come solevano affermare gli antichi, fa cessare tutti gli affanni e rievoca, nella mente di chi lo ammira, sensazioni e storie preziose e lontane nel tempo. E’ il Parco archeologico Pausylipon, il sito storico incastonato nello splendido paesaggio di Posillipo, il quartiere collinare di Napoli di cui abbiamo già parlato e che, come vedremo, non smette di regalarci autentiche perle dal suo immenso scrigno di tesori.

Chi volesse intraprendere questo eccitante viaggio alla scoperta del nostro passato, dovrà cominciare accedendo dall’ingresso sulla discesa di Coroglio, dove vi è la spettacolare Grotta di Seiano. Questo sotteraneo attraversa, con una galleria che misura circa 770 metri, la collina tufacea di Posillipo, unendo da un capo all’altro Bagnoli e i Campi Flegrei con il vallone della Gaiola. La grotta fu realizzata circa due millenni fa, ad opera del ministro di Tiberio, l’architetto Seiano (da cui prende il nome). Venne, poi, rinforzata in epoca Borbonica e riscoperta, dopo un lungo oblio, nel maggio del 1840. Chi l’attraversa intraprende un suggestivo cammino nel tempo sia in epoche lontane che recenti. Essì perché forse non tutti sanno che la galleria divenne rifugio per gli abitanti della zona durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno, infatti, sono ancora visibili alcune delle testimonianze di quei terribili momenti. Ma come dicevamo, la suggestione non manca, e ci è donata dalla luce che si irradia dai cunicoli laterali posti a strapiombo sulle incantevoli cale, da cui è possibile ammirare un paesaggio unico al mondo.

Una volta attraversata la grotta, si arriva nei dintorni della villa che Vedio Pollione, cavaliere romano legato ad Ottaviano Augusto, chiamò con un termine greco “Pausylipon”, che significa “luogo che fa cessare gli affanni”, descrivendone così la sua magnificenza. Un termine che, come sappiano, è diventato il nome di questo splendido angolo di Napoli, Posillipo appunto. Ancora ora non possiamo definire l’ampiezza dell’intera area, tutt’oggi, infatti, sono ancora in corso campagne di scavo della Soprintendenza Archeologica. All’intero vi sono i resti di un teatro con 13 ordini di sedili situati nella prima cavea e 6 in quella media, con una capienza complessiva di duemila posti, costruiti sfruttando il pendio naturale della collina secondo una tecnica tipica dei teatri greci. Sul lato opposto vi sono i resti dell’Odeion, l’antico teatro coperto, riservato ad audizioni di poesia retorica o di musica, con una piccola cavea situata a fronte del Teatro grande. Oltre a ciò, vi sono i resti del Tempio o Sacrarium posto ad oriente del teatro e del Ninfeo nella zona occidentale.

Oggi un primo nucleo dell’area archeologica di Posillipo è aperta al pubblico grazie agli interventi di recupero avviati da tempo dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, con il contributo del Comune di Napoli. Un luogo che vi consigliamo vivamente di visitare, con la certezza che il suo ricordo rimarrà impresso nella memoria per bellezza, fascino e importanza storica.

 

 

Piano City Napoli 2015, quando la musica chiama Napoli risponde!

La musica chiama e Napoli risponde! Con questo spirito si darà il via, dal 9 all’11 Ottobre, al Piano City Napoli 2015, il festival dedicato a tutti gli appassionati di pianoforte e musica napoletana. Nel corso della tre giorni, diversi pianoforte risuoneranno in vari angoli della città, dando vita a concerti ed eventi che ravviveranno alcuni dei luoghi più suggestivi di Napoli.
Il centro di questo grande appuntamento sarà il Complesso Monumentale di S. Paolo Maggiore, dove si svolgeranno gratuitamente, il 10 e l’11 ottobre, svariate esibizioni nella Basilica, nel Chiostro, nelle sale del refettorio e nella sagrestia. Nella splendida S. Lorenzo Maggiore, invece, si terranno i Main Concerts.Tra le peculiarità del Piano City Festival vi sarà la possibilità di allestire concerti anche nelle case dei privati; per queste location parliamo di house concerts e siamo sicuri che, anche in quel caso, la suggestione e la magia delle note al pianoforte non mancheranno.

Alla kermesse si potranno suonare brani di classica, jazz, pop e rock; tutti con l’unico vincolo dell’esecuzione eseguita esclusivamente al pianoforte.
In questo week end, dunque, Napoli valorizzerà non solo musicisti e ensemble musicali, ma anche la sua Scuola Pianistica. Insomma, una festa per gli appassionati di pianoforte e dell’arte musiciale napoletana tout court.

Per saperne di più:
Piano City Napoli 2015

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L’immagine dell’articolo è tratta dal sito: www.pianocitynapoli.it

 

Escape room: arriva anche a Napoli la stanza del mistero

Napoli è da sempre capitale del Sud Italia, e anche per quanto riguarda l’intrattenimento, non smentisce la sua vocazione a leader del Meridione. E, dunque, non è un caso che proprio a Napoli si sia aperta la prima ‘Escape Room’ del mezzogiorno. Un gioco alquanto particolare, perfetto per gli amanti di rebus, indovinelli e investigazione.

Ma che cos’è un Escape Room? L’Escape room, come dice già il nome in inglese, è una stanza dei misteri senza uscita, e per venirne fuori, chi vi è dentro dovrà risolvere una serie di enigmi e indovinelli che porteranno dritti alla chiave d’uscita. Soltanto così si potrà uscire dalla stanza e soprattutto, vincere il gioco d’investigazione ideato dagli organizzatori. Un intrattenimento fatto d’astuzia e ingegno, dunque, che per sessanta minuti terrà sulla corda novelli investigatori, immersi in un’esperienza totalmente insolita e stimolante dalle tinte noir anni ’40, almeno per la stanza Los Angeles di quegli anni. Essì perchè ogni Escape Room ha una propria ambientazione, e ad essa è legata una trama, comunicata, in tutti i suoi dettagli, agli impavidi Sherlock Holmes prima di entrarvi.

Il gioco è stato ideato tempo fa in Giappone, e per la sua originalità riscosse da subito un gran successo, portando all’apertura di altre identitiche Escape Room in America ed Europa. In Italia, le stante sono presenti a Milano, Torino e Roma. Da qualche settimana anche Napoli ne ha una propria, e come riferiscono i ben informativi, è già seguita e ampiamente frequentata da appassionati del mistero.

Per partecipare e conoscere tutti i dettagli dell’Escape napoletana, è possibile consultare il sito: www.napoliescaperoom.com

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L’immagine dell’articolo è tratta dalla pagina Facebook: Escape room Napoli

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Pompei, scoperti altri nuovi tesori

La bellezza salverà il mondo! Se questa profezia, pronunciata dal principe Miškin nel celebre ‘L’idiota’ di Dostoevskij, dovesse avverarsi, allora la Campania e le sue città dovrebbero già sentirsi al sicuro. Essì perché innumerevoli sono i tesori di questa terra e altrettanti ne vengono tutt’oggi alla luce, nonostante i cambiamenti sociali e i millenni. Proprio come la tomba a cassa di età sannitica del IV sec. a.C. che di recente è stata scoperta alla Necropoli di Porta Ercolano a Pompei. Uno straordinario ritrovamento realizzato nell’ambito degli scavi della Soprintendenza effettuati in collaborazione con l’équipe francese del Centro Jean Bérard di Napoli. L’importantissimo reperto è stato rinvenuto con un corredo funerario al completo, e pertanto rappresenta, ad oggi, una rarissima testimonianza delle tradizioni funerarie di età preromana.
La scoperta della tomba è avvenuta dopo il recente ritrovamento delle officine di vasai che, secondo i rilievi degli esperti, erano ancora in uso al momento dell’eruzione del Vesuvio.

Insomma, Pompei continua ad essere uno scrigno di tesori senza fondo, o meglio, come disse Alberto Angela in un incontro pubblico: ‘un giornale che ogni giorno ci regala notizie nuove e sempre interessanti!’.

Le nuove scoperte saranno presentate alla stampa il prossimo lunedì, direttamente sul sito del rinvenimento. Per l’occasione saranno presenti il Soprintendente Massimo Osanna, la Direttrice del Centro Jean Bérard di Napoli, Claude Pouzadoux, e gli archeologi impegnati sul campo. L’appuntamento è fissato alle ore 11, a Via Villa dei Misteri 2 presso gli uffici della Soprintendenza. Per partecipare è necessario accreditarsi via mail all’indirizzo: pompei.ufficiostampa@beniculturali.it, entro domenica alle ore 13.

Chi volesse saperne di più:

UFFICIO STAMPA
Soprintendenza Speciale per  Pompei, Ercolano e Stabia
via Villa dei Misteri, 2
80045 Pompei (NA)
tel.: +39 081 8575327
pompei.ufficiostampa@beniculturali.it
www.pompeiisites.org

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La foto dell’articolo è tratta dal sito: wikipedia.org

Na Strada ‘Mmiezz’o Mare, Napoli canta in ricordo dell’immenso Fabrizio De Andrè

Fabrizio De Andrè è stato, e lo è tutt’oggi, uno dei poeti contemporanei più amati in Italia. I suoi versi raccontano la vita degli ultimi, danno voce a chi, troppo spesso, non viene udito ne visto. I suoi accordi hanno saputo mettere in note i ritratti di un epoca, delle città del nostro tempo e delle loro miserie; e tutto con la grazia e una potenza espressiva che solo i grandi narratori sanno donare al mondo.

Nei prossimi giorni Napoli omaggerà l’immenso cantautore genovese con due serate musicali al Maschio Angioino, lunedì 14 e martedì 15 settembre alle 21.00. Nel corso delle esibizioni saranno rivisitati in napoletano tutti i brani di “Creuzâ de mä“, l’undicesimo album di Fabrizio De André pubblicato nel 1984, all’epoca cantato esclusivamente in genovese. Un disco, quest’ultimo, che è diventanto una delle raccolte musicali più importanti del panorama cantautoriale italiano.
Il Creuzâ de mä verrà eseguito in napoletano da ben 7 gruppi di artisti partenopei. Sul palco, per l’occasione, si alterneranno la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Francesco Di Bella, Teresa De Sio, Gennaro Cosmo Parlato e tanti altri; il tutto accompagnato dalla consulenza artistica di Dori Ghezzi.

Per partecipare e conoscere tutti i dettagli di questo grande evento, consultate la pagina web:
NA STRADA ‘MMIEZZ’O MARE

 

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Vi presento Posillipo

A tutti i napoletani e non solo, che già rimpiangono sole, mare e relax, diciamo sorridete… perchè seppur tornati a lavoro, tra stress e scartoffie, potete sempre fare una capatina nel week end nella splendida Posillipo. A chi vive a Napoli, infatti, o chi vi trascorre ancora qualche giorno per l’ultima coda delle vacanze estive, consigliamo vivamente di recarsi nel bel quartiere della città, noto per i suoi incantevoli scorci, importanti resti archeologici e i locali della celebre movida giovanile della Napoli più IN.

Le virtù di questo piccolo borgo collinare sono tante, e sono riportate finanche nel suo antico nome ‘Pausilypon’ che in greco arcaico significa ‘Tregua dal pericolo’ o ‘che fa cessare gli affanni’. Non è un caso, quindi, che questo piccolo angolo di Napoli divenne nel lontano XVII secolo la meta vacanziera preferita dagli spagnoli. Anche loro ammiravano la bellezza della Baia di Trentaremi, Marechiaro, Capo Posillipo, Coroglio. Per non parlare delle tante ville, antiche e moderne, che che qui esprimono appieno, ancora oggi, il proprio splendore, tra arte, natura e design. La Villa imperiale di Pausilypon, ad esempio, è uno dei siti archeologici più prestigiosi di Napoli. Al suo interno ritroviamo vive e in ottimo stato testimonianze della città romana e delle attività che, ivi, i nostri antenati erano soliti svolgere per ozio e diletto. Vi ritroviamo, infatti, il grande anfiteatro romano costruito dal liberto Publio Vedio Pollione, e oggi prestigioso palcoscenico per concerti di musica classica e spettacoli teatrali. Sempre dalla Villa è possibile ammirare una delle migliori vedute del Golfo di Napoli, da cui, quando il cielo è pienamente terso, si scorgono in lontananza le isole che costellano l’insenatura napoletana.

Marechiaro è un’altra celebra attrazione di Posillipo. E’ un piccolo borgo reso immortale dalle liriche del poeta Salvatore Di Giacomo (Marechiare) e molto frequentato negli anni sessanta da divi hollywoodiani e nostrani che, nell’epoca della dolce vita, solevano oziare e ristorarsi nei locali della zona, da cui si ammira la vista panoramica della Penisola Sorrentina, di Capri e del Vesuvio.

Di particolare bellezza è anche la nota Baia di Trentaremi, situata ai confini del Parco Sommerso della Gaiola e nei pressi del Parco Virgiliano; quest’ultimo, ampio e restaurato anni fa, oggi è il luogo di ritrovo per amanti del jogging, famiglie con bambini e coppie d’innamorati, che ivi passeggiano ammirando gli scorci spettacolari di Bagnoli e Coroglio. Non tutti sanno, poi, che a Posillipo è situato la residenza estiva del Presidente della Repubblica Italiana. Una dimora di proprietà dello Stato italiano accuratamente sorvegliata e immersa nel verde, lungo la costa del quartiere. Il suo nome è Villa Rosebery, ed è, ad oggi, uno dei principali punti di riferimento del neoclassicismo napoletano. La sua costruzione risale al XIX secolo per volere dell’ufficiale austriaco Joseph Von Thurn[1], che acquistò il terreno circostante per riservarsi una residenza di campagna munita di giardino, frutteti e vigneti. Stesso prestigio merita Palazzo Donn’Anna, dimora monumentale risalente XVII secolo. La villa si trova sulla riva posillipina, raggiungibile percorrendo il dedalo di viuzze strette del borghetto. Quasi certamente la sua bellezza è dovuta all’aspetto maestoso e antico. Oggi, al suo interno, sono ancora presenti il teatro e le importanti stanze signorili, attualmente appartenenti alla Fondazione culturale Ezio De Felice.

Abbiamo volutamente tralasciato il Parco Archeologico di Posillipo, di cui narreremo più avanti le caratteristiche e le bellezze fuori dal tempo che, come si diceva, ‘fanno cessare tutti gli affanni’ e danno ‘Tregua dal pericolo’!

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La prima foto è di: Mentnafunangann

La seconda foto è di: gennaro fuscoCala trentaremi e Gaiola

Tutte le foto sono tratte dal sito: wikimedia.org

I festival della Pizza in provincia: ecco i prossimi appuntamenti dove gustare il piatto principe della cucina napoletana

Nei primi giorni di settembre in provincia di Napoli verrà celebrato uno dei piatti più amati al mondo, tra le ricette principe della cucina napoletana. Parliamo ovviamente della pizza, la meravigliosa, saporita, calda e nutriente pizza napoletana, grondante di pomodoro e mozzarella filante. Sono due, infatti, gli appuntamenti da non perdere per tutti i gourmet nostrani che amano questo sublime piatto partenopeo.

Il primo è uno dei più noti e blasonati: il Napoli Pizza Village, che si terrà sul Lungomare di Napoli, in via Caracciolo, dal 1 al 6 settembre 2015. Più di cinquanta pizzerie saranno presenti con propri stand per far conoscere a napoletani e turisti specialità e sperimentazioni sulla pizza napoletana. In programma al Pizza Village anche cabaret, animazione, spettacoli e performance sportive.

Per info: 081.18908989 – info@pizzavillage.it – www.pizzavillage.it

 

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Allontanandoci dal capoluogo campano arriviamo, invece, a Scisciano, dove in Piazza XX Settembre, dal 4 al 6 settembre, si svolgerà alle 20.00 la prima edizione del Festival della Pizza, durante il quale si potranno gustare vari tipi di pizza, tra cui anche la Pizza Fritta ed altre specialità proposte in loco da esperti pizzaioli, provenienti da navigate pizzerie napoletane. Il tutto accompagnato da birra, spettacoli ed arte di strada, che animeranno le sere di questi ultimi e preziosi scampoli d’estate.

Per info: 3284595943

 

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RIVIERA FLEGREA DOMITIA: DOMANI LA PRIMA NOTTE BIANCA

RIVIERA FLEGREA DOMITIA: DOMANI LA PRIMA NOTTE BIANCA

Appuntamento alle 21 domani sul litorale dominio per la prima edizione della Notte Bianca della Riviera Flegrea Domitia, la manifestazione ad ingresso gratuito promossa dalla FIPE – Confcommercio e dal Sindacato italiano balneari della Campania.

Nata per lanciare ufficialmente il nuovo brand del territorio compreso tra Licola di Pozzuoli e Cellole passando per Giugliano, Castelvolturno, Mondragone e Sessa Aurunca, la kermesse ha riunito sotto la stessa egida ben quaranta lidi che per tutta la notte ospiteranno quindi performance di musica dal vivo, animazione per i più piccoli e dj set nonché degustazioni di prodotti tipici, aree barbecue e stand per gli amanti della vera pizza napoletana.

“Un segnale fortemente positivo in un territorio in cui gli imprenditori si sono sempre dedicati al fare, al risolvere i problemi, piuttosto che limitarsi alle sterili lamentele”, ha sottolineato il presidente campano della FIPE – Confcommercio Salvatore Trinchillo, tra i principali sostenitori dell’iniziativa insieme al presiedente regionale SIB Marcello Giocondo ed al delegato casertano dei balneari Vincenzo Santo.

“In questo modo – ha spiegato ancora Trinchillo – intendiamo rimarcare la vocazione turistica dell’area e partecipare tutti insieme ad un concreto progetto di rinascita del territorio, di cui la Notte Bianca rappresenta solo il primo step”.

La manifestazione interesserà quindi i lidi di Marina di Licola, Marina di Varcaturo, Ischitella, Pinetamare, Villaggio Coppola, Villaggio Agricolo, Baia Verde, Bagnara di Castel Volturno, Pescopagano, Mondragone, Levagnole di Mondragone, Baia Felice, Baia Azzurra, Baia Domizia (area Sessa Aurunca ed area Cellole), lungo i quali si susseguiranno anche tornei di beach volley e numerose altre attività sportive che contribuiranno a trasformare la neonata Riviera Flegrea Domitia in un gigantesco locale notturno in cui trascorrere una serata sicuramente dal diverso dal solito e rigorosamente nel segno della goliarida.

Per info:
mbrunetto.ufficiostampa@gmail.com

(Comunicato Stampa)

 

Locandina Notte Bianca

Misenum: il nostro piccolo tour tra storia, mare e natura nel giorno di Ferragosto

Un tempo la chiamavano Misenum. Oggi è da tutti conosciuta come Miseno, il piccolo e brillante angolo di mare del Comune di Bacoli, sulla punta più estrema dei Campi Flegrei.
Miseno è una delle località più antiche del nostro territorio. Era abitata già nell’età del ferro, e col passare dei secoli si è trasformata sempre più in un centro residenziale di grande importanza, diventando anche base della flotta romana e sito militare in epoca aureliana. Sulle sue origini tanto è stato narrato. Nel VI librio dell’Eneide si racconta che Enea si diresse a Cuma per incontrare la Sibilla Cumana per avere da lei preziosi consigli riguardo al proprio futuro e indicazioni su ciò che lo attendeva. Arrivato a Cuma, nel tempio di Apollo, Enea incontrò dunque la Sibilla che, invasata dal dio, gli predisse in futuro fatto di guerra e morte. A quel punto, Egli la pregò di accompagnarlo ai Campi Elisi, ma a queste richiesta la Sibilla rifiutò, rispondendogli che tal cosa non sarebbe stata possibile se prima lui non avesse trovato il ramoscello d’oro sacro a Proserpina e seppellisse il suo compagno Miseno, morto. Costui era il trombettiere di Enea, che avendo sfidato Tritone nel suono dello strumento, da questi venne gettato in mare, dove vi trovò la morte per annegamento. Quando Enea trovò il corpo dell’amico, lo seppellì sotto un immenso tumulo (il Capo Miseno), un tomba imponente a perenne memoria del coraggioso compagno defunto. Capo Miseno prende, dunque, il nome del mitico amico di Enea, origini prestigiose, che conferiscono a tutto il territorio una illustre aurea mitologica e storica.

Oggi Miseno è nota come una bella località di mare, soprattutto la sua punta più estrema, Capo Miseno appunto. Questo lembo di penisola flegrea offre una stupenda vista sul Golfo di Napoli e sull’isola di Ischia e di Procida. Ivi vi ritroviamo un celebre faro, molto importante per la navigazione notturna di piccole e grandi imbarcazioni. Il suo promontorio, inoltre, per le sue caratteristiche ambientali, si rivela essere un’area naturalistica strategica per uccelli nidificanti e migratori. Tra questi, spicca il Gabbiano reale del Mediterraneo, una delle specie più illustri e presenti del territorio. Restando sempre sul versante naturalistico, è doveroso evidenziare tutta la ricca vegetazione, costituita da arbusti bassi con specie sempre verdi e i  pregiati esemplari di camefite, quali la carota della scogliera, il finocchio di mare e le tante specie di querceta mediterranea.
Questa piccola lista di miti e leggende, di bellezze turistiche e paesaggistiche speriamo vi sia d’ispirazione per le vostre vacanze agostane; piccoli spunti per trascorrere nella nostra bella terra i tanto agognati giorni di relax tra storia, mare e natura.

Le foto dell’articolo sono tratte dal sito: wikipedia.org

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Malazè, l’intenso viaggio sensoriale alla scoperta dei Campi Flegrei

Manca meno di un mese all’inizio di uno degli eventi più importanti dei Campi Flegrei, se non il più importante. Ci riferiamo al celebre Malazè, la manifestazione enoarcheogastronomica di Pozzuoli e dintorni, giunta alla X edizione, che si terrà quest’anno dal 5 al 15 settembre.

Il programma del 2015 è stato presentato lo scorso giugno al Blu Yachting Club di Lucrino, a Pozzuoli. In quell’occasione, il patron della kermesse, Rosario Mattera, ne ha annunciato le novità, gli obietti e il nuovo hashtag scelto quest’anno, uno slogan che rappresenta, come riferiscono gli organizzatori, il nuovo corso di Malazè: #tipicamenteflegreo.

Il marchio farà parte della folta “Community” di Malazè, che sta diventando una manifestazione di riferimento per tutta la Campania, così come spiega Rosario Mattera: «Dopo dieci anni – ha dichiarato Mattera – abbiamo riflettuto sul cammino effettuato, sui risultati raggiunti e abbiamo immaginato il nostro futuro. Malazè non può limitarsi ad essere una vetrina dei Campi Flegrei solo per due settimane all’anno. Pertanto abbiamo creato l’hashtag #tipicamenteflegreo, che contiamo nel giro di un paio d’anni di farlo diventare un vero e proprio marchio d’area territoriale di qualità, che dovrà accompagnare sempre il meglio e il buono della nostra terra e del nostro mare. Vogliamo guardare al futuro in maniera innovativa per creare ricchezza in maniera responsabile nel settore food come nell’impresa culturale e sociale, nelle nuove tecnologie digitali e nel design. Ma non abbiamo dimenticato il nostro passato. Sappiamo che nel mondo globalizzato le radici possono fare la differenza. Ecco perché abbiamo voluto coinvolgere durante l’Anteprima gli anziani della nostra terra. I contadini di Quarto e Bacoli, i pescatori di Pozzuoli e di Monte di Procida, gli artigiani e i migliori rappresentati dell’antica cucina e della vinificazione locale: dobbiamo ripartire da loro e da quanto loro ci hanno consegnato».

Come molti sapranno, Malazè è una kermesse che propone più percorsi culturali. Gli eventi, infatti, riguardano iniziative enogastromiche, archeologiche, artistiche e musicali. Quest’anno, sono state individuate quattro aree tematiche in particolare: archeologia, gusto, mito e storie e natura. Altrettanto interessanti sono le novità del programma. Si parte con “Vegazè, sano, vulcanico, flegreo” con visita all’Oasi degli Astroni e la possibilità di mangiare prodotti biologici. La condotta dei Campi Flegrei di Slow Food organizza il 6 settembre “Mercato della Terra nei Campi Flegrei” e l’11 settembre “Terra madre in caldera”. Il 7 settembre sarà la volta de AperFantastic al Roof&Sky – Asteco e Cielo con i Fantastic 4 Cooking, coordinati da Laura Gambacorta. Il 6 settembre “Assettate a tavola ca te conto” con ArteMide con la collaborazione di Africa inTesta, cena – racconto in casa di pescatori. Inoltre tutti i giorni sarà possibile navigare con kayak e canoa a Baia e a Miseno sulle tracce degli imperatori Romani a cura di CulturaAvventura, Azienda Agricola Piscina Mirabilis e Ais Napoli. “Panoramici Campi Flegrei” è l’evento di Legambiente per le domeniche del 6 e del 13: trekking naturalistico lungo le pendici del Gauro, antica terra del vino che fu dimora di civiltà sotterranee e sede del Santo Graal. Escursioni notturne domenica 6 settembre al lago d’Averno con “Stelle e Miti intorno al fuoco” a cura di GeaVerde. “A spasso nel tempo” il 13 settembre con Gruppo Archeologico Kyme e L’Orto Consapevole e Reenactment Society per conoscere la storia dell’antica Cuma Romana e della Cuma Medioevale con combattimenti storici. “Agrippina, saggio sulla fisionomia del potere” è una rappresentazione teatrale nel sito archeologico di Piscina Mirabilis a cura di Flegreando, Collettivo LunAzione e Azienda Agricola Piscina Mirabile per il 13 settembre. Il 13 settembre Tour delle tradizioni procidane con l’associazione Vivara. L’11 settembre “Tra cultura e tradizioni. L’imperatore Adriano a Baia”, rievocazione storica liberamente ispirata a Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar al Parco Archeologico delle Terme di Baia a cura delle associazioni Culturali Megaride e Amt Arte Musei Territorio, in collaborazione con la Compagnia Teatrale Luna Nova. Infine, sempre nell’ambito della X edizione di Malazè, sono previsti due concorsi: “La grande abbuffata” il 9 settembre, concorso di cortometraggi a cura della rassegna “A Corto di Donne” e “Campi Flegrei in Photografia” concorso e mostra a cura di Flegrea Photo e Terme di Agnano e l’appuntamento “Vigna Jazz” a cura della rassegna “Pozzuoli Jazz Festival”.

Un calendario eventi che più ricco non si può, e che accompagna tutti i partecipanti in uno splendido viaggio dei sensi, alla scoperta dei Campi Flegrei. Davvero da non perdere!

E per saperne di più, si può consultare il sito: www.malaze.it

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