“Explosio”: al PAN la Mostra personale dell’artista Mirella Monaco

Si inaugura il 13 aprile 2019 alle ore 17:30 al PAN Palazzo delle Arti di Napoli Explosio, mostra personale dell’artista Mirella Monaco.

Le opere esposte ci conducono in un viaggio attraverso la contemporaneità lacerata dalla violenza e dalla sopraffazione. Il viaggio ha un inizio: è il 17 marzo del 2017 quando Palmira, la sposa del deserto , viene distrutta dall’Isis, crimine di guerra secondo l’Unesco, crimine contro l’umanità agli occhi dell’artista che inizia a cercare il senso dell’esistere davanti al male assoluto. In Explosio, di fronte al dolore collettivo di conflitti consumati nei confini opprimenti del mondo, emerge e si erge la straordinaria forza di corpi di marmo citati, evocati, recuperati da un passato a cui bisogna ancorarsi per non lasciarsi sopraffare. Le statue, solo in apparenza testimoni inermi, con le loro gambe, le loro caviglie, i loro piedi sembrano sorvegliare la contemporaneità da spazi remoti e sono capaci di trasmettere a chi le guarda il desiderio di una trasformazione profonda. Si materializza così il concetto stesso di Krisis,intesa come la scelta di non rinunciare a cercare incessantemente un senso al nostro esistere e al nostro morire. Chi percorre la mostra è così protagonista di un viaggio sospeso tra presente e passato, tra orrore e stupore. Ancora una volta saranno gli indizi espressi con pudore, come suggerisce Achille Bonito Oliva nella nota critica che accompagna la mostra, a creare cortocircuiti nella coscienza: muri, fili spinati, deserti, distese ghiacciate, paesaggi abitati da passi condivisi, da danze infinite, da giochi sospesi, da simboli infranti. Il tonfo prodotto dall’orrore si trasforma quando approda alla speranza o, forse, alla certezza che per sopravvivere al dolore bisogna cercare e custodire la bellezza. Il titolo della mostra, Explosio, come scrive Achille Bonito Oliva, «evidenzia la capacità dell’arte di sviluppare un ulteriore valore: la coesistenza delle differenze. L’opera, attraverso l’armistizio della forma che adotta la strategia dell’esplosione, approda ad un’immagine che pacifica ogni contrasto, e celebra la convivenza degli stili. L’arte è un cortocircuito che afferma la vita reale delle forme».

Emerge “tavola calda” del 79 d.C a Pompei

Olive, formaggi, vino, ma anche carni calde e pesce preparato al momento. I pompeiani pranzavano prevalentemente fuori casa e dalla città che fu sepolta dall’ eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo emergono nuove testimonianze sulla vita dell’epoca, che si svolgeva molto nelle strade. Un “termopolio”, cioè una vera e propria “tavola calda”, è affiorato dagli scavi della Regio V. Anche se ancora non del tutto portato alla luce, offre uno spettacolo di rara bellezza: le decorazioni del bancone raffigurano su un lato una bella Nereide a cavallo in ambiente marino e, sull’altro, molto probabilmente l’illustrazione dell’ attività stessa che si svolgeva nella bottega, quasi come un’insegna commerciale. Alcune anfore poste davanti al bancone, ritrovate al momento dello scavo, riflettevano infatti esattamente l’immagine dipinta. Sono una ottantina i “termopoli” disseminati nell’antica Pompei. L’ultimo ritrovato ha un suo fascino speciale proprio per gli affreschi che ha rivelato.

(Fonte: Ansa.it)

Mostre: Caravaggio dal 12 aprile al 14 luglio 2019 al Museo di Capodimonte

Una mostra che approfondisce il periodo napoletano del pittore e l’eredità lasciata nella città partenopea, fondamentale alla costituzione della poetica barocca e alla diffusione del naturalismo caravaggesco nella pittura del XVII secolo in Europa. Caravaggio visse a Napoli per complessivi 18 mesi tra il 1606 e il 1610. Un soggiorno fondamentale per la sua vita e le sue opere, tuttavia meno noto del periodo trascorso a Roma.

Dopo 15 anni dall’ultima esposizione che Capodimonte ha dedicato al maestro lombardo (Caravaggio. L’ultimo tempo 2004) nuove scoperte e recenti dibattiti internazionali saranno presentati in mostra insieme alla ricostruzione di una dettagliata crono-biografia che riorganizzerà le conoscenze letterarie e documentarie (edite e inedite) del periodo.

Attraverso un rigoroso approccio scientifico saranno messe a confronto 7 opere del Merisi tutte eseguite a Napoli, provenienti dai Musei italiani e internazionali, tra cui prestiti straordinari quali La Flagellazione del Musée des Beaux-Arts di Rouen, assente da oltre trent’anni dal circuito espositivo, il Salomé con la testa del Battista proveniente da Madrid o Le sette opere di misericordia del Pio Monte della Misericordia di Napoli.

Scopri qui la mostra.

Giornate FAI: anche a Pozzuoli è possibile visitare tesori storici ed artistici

In occasione della ventisettesima edizione delle Giornate FAI di Primavera anche a Pozzuoli, sabato 23 e domenica 24 marzo 2019, è possibile visitare tesori storici ed artistici. Sono quattro le tappe previste in città: Stadio Antonino Pio, Villa di Livia, Comprensorio Olivetti e Centro Tigem.
«I nostri luoghi hanno un valore inestimabile e grazie all’impegno dei volontari FAI e delle delegazioni ancora una volta abbiamo proposto gli scrigni preziosi di Pozzuoli per le giornate di Primavera – ha affermato il sindaco Vincenzo Figliolia – Il territorio si offre in tutto il suo splendore. Non perdiamo quest’occasione per promuoverlo e scoprirlo. Quest’anno in particolare c’è una doppia lettura: da una parte il percorso archeologico, dall’altro quello storico attraverso la riscoperta di Adriano Olivetti, a cui dobbiamo molto per la sua lungimiranza imprenditoriale. Fu lui stesso a voler creare il polo a Pozzuoli, di fronte al golfo, affinché la bellezza del luogo fosse di conforto nel lavoro di ogni giorno. Con FAI si presenta anche un’altra importante occasione: entrare nei laboratori Tigem, fiore all’occhiello della nostra città, dove i ricercatori provenienti da tutto il mondo, guidati dal professor Andrea Ballabio, ogni giorno lavorano per trovare nuove cure».
Guide d’eccezione nei luoghi archeologici e al comprensorio Olivetti sono gli «apprendisti Ciceroni» provenienti dagli istituti della zona flegrea, e da Pozzuoli. Partecipano alle iniziative, in veste di guida turistica, gli studenti del 4° Pergolesi, dell’Annecchino, del Majorana, del Pitagora, del Tassinari e del Virgilio di Pozzuoli, del Gadda di Quarto e del Seneca di Bacoli. Mentre al Tigem saranno gli stessi ricercatori ad accompagnare il pubblico alla scoperta dell’importantissimo istituto Telethon di Genetica e Medicina.
“Con le giornate FAI di Primavera, Pozzuoli ha il ruolo da protagonista che merita – ha commentato l’assessore alla Cultura Maria Teresa Moccia di Fraia -. La stretta collaborazione tra Gruppo FAI puteolano e Amministrazione produrrà a breve nuove iniziative, con la disponibilità del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. È tempo che il prezioso patrimonio di cui disponiamo sia vissuto e crei sviluppo”.

Gli orari di visita sono:
– Comprensorio Olivetti, una fabbrica vista mare: sabato dalle 9:30 alle 16 e domenica dalle 9:30 alle 14:30 – via Campi Flegrei, 34;
– Tigem: sabato dalle 9:30 alle 16 – via Campi Flegrei, 34;
– Stadio Antonino Pio: sabato e domenica dalle 9:30 alle 14 – via Campi Flegrei, 10;
– Villa di Livia: sabato e domenica dalle 9:30 alle 17 – via Campi Flegrei, 19/A

Fonte: Portavoce del sindaco di Pozzuoli

 Ercolano: Tutto esaurito per le visite al percorso sotterraneo del Teatro antico

Tutto esaurito per le visite al percorso sotterraneo del Teatro antico di Ercolano (Napoli). Nella prima domenica di apertura si è registrato il sold out sui tre turni organizzati dal Parco archeologico che ha consentito a gruppi e a singoli di ammirare un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori.
A partire da ieri e per tutte le domeniche, il percorso di visita al Teatro antico sarà aperto in maniera permanente al pubblico. A circa venti anni dalla chiusura, il sito monumentale dopo lavori di messa in sicurezza è stato aperto ai visitatori già l’estate scorsa, in via sperimentale, in alcune giornate da giugno ad ottobre. Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento a essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte.

(Fonte: Ansa.it)

Alla Reggia di Caserta ingresso gratuito per la Giornata Mondiale dell’Acqua

Ingresso gratuito alla Reggia di Caserta venerdì 22 marzo 2019 in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), ricorrenza istituita dalla Nazioni Unite nel 1992.

Nella stessa data la Reggia di Caserta offre la prima delle otto giornate gratuite del 2019 secondo l’iniziativa del MiBAC #IoVadoalMuseo che prevede 20 giorni di ingressi gratuiti nell’anno solare in tutti i luoghi di cultura. Oltre in occasione delle prime domeniche dei mesi da ottobre a marzo e della Settimana dei Musei – che per il 2019 è stata dal 5 al 10 marzo – ogni istituto offre altre 8 giornate ad ingresso libero, individuate sulla base delle caratteristiche del proprio territorio o per celebrare alcune ricorrenze legate alla storia del luogo.

Venerdì 22 marzo i visitatori avranno modo di prendere parte al “percorso di vita” che racconterà la grandiosità dell’Acquedotto Carolino e il sistema di approvvigionamento idrico delle fontane monumentali che compongono la via d’acqua nel Parco della Reggia.

L’appuntamento con i visitatori è alle ore 10.30 alla Fontana Margherita per proseguire la passeggiata e la visita speciale lungo il tratto del condotto che dalla Peschiera si inoltra nel Bosco Vecchio.

Durante il percorso l’Ufficio Parco e Acquedotto Carolino illustrerà le caratteristiche tecniche del sistema di alimentazione dell’acquedotto che si immette nella Peschiera per alimentare il canale che arriva fino alla Castelluccia.

Lungo il percorso di visita si potrà ammirare il ricco patrimonio botanico del Bosco Vecchio e conoscere le piante monumentali che lo costituiscono. Dalla Peschiera si proseguirà verso il Convento dei Passionisti dove sarà allestita una mostra dedicata all’Acquedotto Carolino.

Infine, si potrà assistere ad un concerto di musica classica con i maestri Antonio Pugliese e Diletta Di Rauso del Conservatorio di Salerno che si esibiranno all’interno della Cappella degli Schiavi.

La mostra di Escher fino al 22 aprile al Pan di Napoli

Continuerà fino al 22 aprile prossimo, al PAN (Palazzo delle arti di Napoli) la grande retrospettiva Escher, che negli ultimi anni ha battuto ogni record di visitatori. La mostra presenta,  oltre alle opere del visionario genio, amatissimo dal pubblico, anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni esercitarono sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri. La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudice Andrea.

Giornata Guida Turistica: al Rione Terra ospitata l’Associazione Genitori Oncologici “AGOP”

In occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica che si tiene nei giorni 21 – 23 e 24 febbraio 2019 ,  lo staff e le guide di Turismo e Servizi srl, in forza al Rione Terra di Pozzuoli, hanno ospitato l’ “AGOP”, Associazione Genitori Oncologia Pediatrica, assise che da decenni garantisce assistenza alle famiglie dei bambini malati di tumore,  ricoverati in diverse strutture d’Italia. Nell’occasione, ai referenti dell’associazione e loro famiglie, è stata data la possibilità di visitare il Percorso Archeologico della splendida rocca puteolana. La Giornata Internazionale della Guida Turistica è stata istituita nel 1990 dalla World Federation of Tourist Guide Associations e si celebra in tutto il mondo.  Il 21 febbraio di ogni anno le Guide turistiche abilitate, facenti parte di associazioni locali, mettono la propria professionalità a disposizione del pubblico, offrendo visite guidate gratuite a istituti e luoghi della cultura.

La Cappella San Severo è il sito più visitato a Napoli. Nel 2018 cresce del 18%

Con 665.774 visitatori paganti, il Museo Cappella Sansevero, che custodisce il celebre ‘Cristo velato’, consolida il suo trend di crescita (oltre il 18% rispetto al 2017, 178% in cinque anni). I dati 2018 sono stati diffusi dal museo, che si conferma il più visitato della città di Napoli (con quasi 700mila presenze). “I dati registrati nell’ultimo anno – dice Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero – sono da considerarsi tanto più straordinari pensando alle dimensioni contenute dello spazio espositivo e dell’area di attesa all’esterno. A fronte di questi numeri e delle condizioni logistiche non ideali, è da sottolineare anche il gradimento espresso dagli utenti: su Tripadvisor il Museo è stabilmente primo tra i quasi 600 ‘siti di interesse’ segnalati sul portale”.La Cappella Sansevero, a gestione privata, nel 2017 è stato inserito dal ‘Financial Times’ nella classifica delle 1000 imprese europee con il maggior tasso di crescita di fatturato (in posizione 881, unica società museale).

“La carta della terra”, mostra incontro al PAN dal 2 al 17 marzo 2019

Sabato 2 marzo 2019 alle ore 17 negli spazi “loft” del PAN | Palazzo Arti Napoli verrà inaugurata la mostra “La carta della terra” nell’ambito del progetto “mostra incontro” giunto alla quarta edizione.
Il progetto, curato da Peppe Pappa, prevede la partecipazione degli artisti Antonio Barbagallo, Andrea Colaianni, Livio Marino Atellano, Peppe Pappa, Anna Pozzuoli e Ilia Tufano.
La mostra, organizzata con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, si avvale dei contributi critici di Eduardo Alamaro, Mario Franco e Stefano Taccone.
Gli artisti con le loro opere propongono una riflessione sulla immanenza di quegli “scenari futuri” del nostro mondo che sono diventati di prepotente attualità: “Le opere in mostra con il loro potenziale narrativo invitano a divulgare il rispetto della terra in tutte le sue forme di vita e difendere l’equilibrio dei sistemi economici ai quali le esistenze umane si rapportano”.

La mostra rimarrà aperta fino al 17 marzo 2019
Finissage domenica 17 marzo dalle 09,30alle 14,00
Orari: tutti i giorni dalle 09,30 alle 19,30