Ercolano: Tutto esaurito per le visite al percorso sotterraneo del Teatro antico

Tutto esaurito per le visite al percorso sotterraneo del Teatro antico di Ercolano (Napoli). Nella prima domenica di apertura si è registrato il sold out sui tre turni organizzati dal Parco archeologico che ha consentito a gruppi e a singoli di ammirare un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori.
A partire da ieri e per tutte le domeniche, il percorso di visita al Teatro antico sarà aperto in maniera permanente al pubblico. A circa venti anni dalla chiusura, il sito monumentale dopo lavori di messa in sicurezza è stato aperto ai visitatori già l’estate scorsa, in via sperimentale, in alcune giornate da giugno ad ottobre. Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento a essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte.

(Fonte: Ansa.it)

Alla Reggia di Caserta ingresso gratuito per la Giornata Mondiale dell’Acqua

Ingresso gratuito alla Reggia di Caserta venerdì 22 marzo 2019 in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), ricorrenza istituita dalla Nazioni Unite nel 1992.

Nella stessa data la Reggia di Caserta offre la prima delle otto giornate gratuite del 2019 secondo l’iniziativa del MiBAC #IoVadoalMuseo che prevede 20 giorni di ingressi gratuiti nell’anno solare in tutti i luoghi di cultura. Oltre in occasione delle prime domeniche dei mesi da ottobre a marzo e della Settimana dei Musei – che per il 2019 è stata dal 5 al 10 marzo – ogni istituto offre altre 8 giornate ad ingresso libero, individuate sulla base delle caratteristiche del proprio territorio o per celebrare alcune ricorrenze legate alla storia del luogo.

Venerdì 22 marzo i visitatori avranno modo di prendere parte al “percorso di vita” che racconterà la grandiosità dell’Acquedotto Carolino e il sistema di approvvigionamento idrico delle fontane monumentali che compongono la via d’acqua nel Parco della Reggia.

L’appuntamento con i visitatori è alle ore 10.30 alla Fontana Margherita per proseguire la passeggiata e la visita speciale lungo il tratto del condotto che dalla Peschiera si inoltra nel Bosco Vecchio.

Durante il percorso l’Ufficio Parco e Acquedotto Carolino illustrerà le caratteristiche tecniche del sistema di alimentazione dell’acquedotto che si immette nella Peschiera per alimentare il canale che arriva fino alla Castelluccia.

Lungo il percorso di visita si potrà ammirare il ricco patrimonio botanico del Bosco Vecchio e conoscere le piante monumentali che lo costituiscono. Dalla Peschiera si proseguirà verso il Convento dei Passionisti dove sarà allestita una mostra dedicata all’Acquedotto Carolino.

Infine, si potrà assistere ad un concerto di musica classica con i maestri Antonio Pugliese e Diletta Di Rauso del Conservatorio di Salerno che si esibiranno all’interno della Cappella degli Schiavi.

La mostra di Escher fino al 22 aprile al Pan di Napoli

Continuerà fino al 22 aprile prossimo, al PAN (Palazzo delle arti di Napoli) la grande retrospettiva Escher, che negli ultimi anni ha battuto ogni record di visitatori. La mostra presenta,  oltre alle opere del visionario genio, amatissimo dal pubblico, anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni esercitarono sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri. La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudice Andrea.

Giornata Guida Turistica: al Rione Terra ospitata l’Associazione Genitori Oncologici “AGOP”

In occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica che si tiene nei giorni 21 – 23 e 24 febbraio 2019 ,  lo staff e le guide di Turismo e Servizi srl, in forza al Rione Terra di Pozzuoli, hanno ospitato l’ “AGOP”, Associazione Genitori Oncologia Pediatrica, assise che da decenni garantisce assistenza alle famiglie dei bambini malati di tumore,  ricoverati in diverse strutture d’Italia. Nell’occasione, ai referenti dell’associazione e loro famiglie, è stata data la possibilità di visitare il Percorso Archeologico della splendida rocca puteolana. La Giornata Internazionale della Guida Turistica è stata istituita nel 1990 dalla World Federation of Tourist Guide Associations e si celebra in tutto il mondo.  Il 21 febbraio di ogni anno le Guide turistiche abilitate, facenti parte di associazioni locali, mettono la propria professionalità a disposizione del pubblico, offrendo visite guidate gratuite a istituti e luoghi della cultura.

La Cappella San Severo è il sito più visitato a Napoli. Nel 2018 cresce del 18%

Con 665.774 visitatori paganti, il Museo Cappella Sansevero, che custodisce il celebre ‘Cristo velato’, consolida il suo trend di crescita (oltre il 18% rispetto al 2017, 178% in cinque anni). I dati 2018 sono stati diffusi dal museo, che si conferma il più visitato della città di Napoli (con quasi 700mila presenze). “I dati registrati nell’ultimo anno – dice Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero – sono da considerarsi tanto più straordinari pensando alle dimensioni contenute dello spazio espositivo e dell’area di attesa all’esterno. A fronte di questi numeri e delle condizioni logistiche non ideali, è da sottolineare anche il gradimento espresso dagli utenti: su Tripadvisor il Museo è stabilmente primo tra i quasi 600 ‘siti di interesse’ segnalati sul portale”.La Cappella Sansevero, a gestione privata, nel 2017 è stato inserito dal ‘Financial Times’ nella classifica delle 1000 imprese europee con il maggior tasso di crescita di fatturato (in posizione 881, unica società museale).

“La carta della terra”, mostra incontro al PAN dal 2 al 17 marzo 2019

Sabato 2 marzo 2019 alle ore 17 negli spazi “loft” del PAN | Palazzo Arti Napoli verrà inaugurata la mostra “La carta della terra” nell’ambito del progetto “mostra incontro” giunto alla quarta edizione.
Il progetto, curato da Peppe Pappa, prevede la partecipazione degli artisti Antonio Barbagallo, Andrea Colaianni, Livio Marino Atellano, Peppe Pappa, Anna Pozzuoli e Ilia Tufano.
La mostra, organizzata con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, si avvale dei contributi critici di Eduardo Alamaro, Mario Franco e Stefano Taccone.
Gli artisti con le loro opere propongono una riflessione sulla immanenza di quegli “scenari futuri” del nostro mondo che sono diventati di prepotente attualità: “Le opere in mostra con il loro potenziale narrativo invitano a divulgare il rispetto della terra in tutte le sue forme di vita e difendere l’equilibrio dei sistemi economici ai quali le esistenze umane si rapportano”.

La mostra rimarrà aperta fino al 17 marzo 2019
Finissage domenica 17 marzo dalle 09,30alle 14,00
Orari: tutti i giorni dalle 09,30 alle 19,30

Visitatori in crescita a Pompei, secondo sito italiano dopo Colosseo

Musei e siti archeologici statali sono stati visitati, nel 2018, da oltre 55 milioni di persone (55.504.372), con un aumento superiore ai 5 milioni rispetto all’anno solare 2017 (50.169.316). Lo annuncia il Mibac, spiegando che gli incassi lordi sono cresciuti dai 193.915.765 euro del 2017 ai 229.360.234 euro del 2018 (+35,4 milioni). Per quanto riguarda i singoli ingressi il sito statale più visitato resta saldamente l’area Colosseo – Foro Romano – Palatino, seguita da Pompei e dagli Uffizi. L’area archeologica di Pompei aumenta il numero di visitatori del 7,78% passando da 3.383.415 ingressi a 3.646.585 del 2018.

Napoli: al Maschio Angioino la mostra “Metamorfosi Creative”

Sarà ospitata dal 15 al 26 febbraio 2019, presso la sala espositiva della Fondazione Valenzi, al Maschio Angioino di Napoli, la mostra collettiva dal titolo “Metamorfosi Creative”, a cura di Rossella Bellan, Giulia Mazzilli e Antonietta Panico, organizzata dall’Associazione Nartwork. Il percorso espositivo che esalta l’estro e la creatività degli artisti sfidandoli ad affrontare il tema delle metamorfosi nell’arte, quale trasformazione del reale, accoglie opere pittoriche e poesie di artisti italiani e stranieri e ha ricevuto il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Napoli e dell’Università “Suor Orsola Benincasa”.Saranno presenti nell’esposizione opere di Manlio Allegri, Claudio Barbugli, Laura Bruno, Franco Bulfarini, Daniela Bussolino, Salvatore Cacace, Caterina Caldora, Antonio Casolin, Mario Cianciotti, Chiara Cinquemani, Danilo Corsetti, Giovanna Da Por Sulligi, Emanuela De Franceschi, Enrico Del Rosso, Rada Koleva – Genova, Nadine Giehl, Monika Hartl, Michelle Hold, Elke Hubmann – Kniely, Benita Martin, Eva M. Paar, Salvatore Procida, Alessio Serpetti, Mario Vièzzoli, Gemein Waltraud. La mostra sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: 10.00 – 13.00, 15.30 – 18.30. Chiuso la domenica.

Siti archeologici vesuviani: boom di presenze, quasi 7mila visitatori nella prima domenica del mese

Quasi 7mila i visitatori nei siti archeologici vesuviani nella prima domenica del mese quando, per disposizione del Mibac, l’ingresso ai luoghi d’arte e musei statali è gratis. Negli Scavi di Pompei – secondo dati della Soprintendenza
sono stati 5.392 i visitatori, al Parco archeologico di Ercolano 1.053: qui i volontari della Pro Loco Herculaneum, come accade la prima domenica del mese, hanno accolto gruppi di turisti offrendo dolci e bibite. All’interno dell’Antiquarium i visitatori hanno potuto ammirare la mostra SplendOri, circa cento monili e preziosi appartenuti agli antichi abitanti, ritrovati nelle domus e sulla spiaggia dove i fuggiaschi tentarono invano la fuga dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Agli Scavi di Oplonti sono stati 167 i visitatori e al Museo di Boscoreale 100. Il totale complessivo delle presenze è 6.712.

Domeniche al museo, i siti da visitare in provincia di Caserta: le aperture gratuite

Dalla Reggia di Caserta all’area archeologica di Santa Maria Capua Vetere: tanti i siti a Caserta e provincia, che apriranno le proprie porte ai turisti gratuitamente domenica 3 febbraio 2019.

Museo Archeologico dell’Antica Allifae ad Alife (Caserta)
Piazza XIX Ottobre
Telefono: 0823787005
Nel Museo sono raccolte le testimonianze relative alle varie fasi di occupazione umana nella zona, dalla preistoria, alle epoche preromana e romana, sino all’età medievale, rinvenute nel corso di recenti indagini archeologiche eseguite dalla Soprintendenza (continua a leggere…).

Area archeologica di Cales a Calvi Risorta (Caserta)
Strada Statale Casilina
Telefono: 0823652533
L’antica Cales sorgeva su un pianoro attraversato da importanti vie di comunicazione tra il Lazio e la Campania. Oggi si trova nella località che conserva il toponimo di Calvi Vecchia presso l’attuale comune di Calvi Risorta. Fu la prima colonia romana fondata in Campania, per la sua posizione strategica all’interno della regione. In età imperiale, Cales ebbe due edifici per spettacoli: il Teatro per le rappresentazioni sceniche e l’Anfiteatro per i combattimenti tra gladiatori. Oltre al teatro è oggi possibile visitare i resti piuttosto imponenti di due ampi complessi termali pubblici, e di un tempio, parte di un arco onorario, numerosi edifici privati (continua a leggere…)

Reggia di Caserta, Parco e Museo dell’Opera e del Territorio
Via Douhet, 2°
Telefono: 0823277111
Nel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola. Il progetto per l’imponente costruzione, destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di S.Pietro (continua a leggere…).

Museo Archeologico dell’antica Calatia a Maddaloni (Caserta)
Via Caudina, 313
Telefono: +39.0823.200065; +39.0823.403493 (Ufficio archeologico di Maddaloni
Orario: dalle ore 9.00 alle ore 20.00
Il Museo Archeologico di Calatia ha sede nel Casino dei duchi Carafa del ramo della Stadera, una delle più significative emergenze storiche della città di Maddaloni. I reperti che provengono in massima parte dalla necropoli, sono serviti per spiegare i momenti storici più salienti, modi, gusti e tendenze attraverso i secoli delle genti della piana campana, dai rapporti con il mondo coloniale alla romanizzazione. Sono stati scelti quattro temi principali: la viabilità antica, l’età arcaica, la figura della donna tra VIII e VII sec. a.C. e quella dell’uomo nel medesimo contesto storico. Il Museo è dotato di un parcheggio esterno di 1600 mq.

Anfiteatro Campano a Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Piazza I Ottobre, 1860
Telefono: 0823798864
L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza tra tali tipi di monumenti nell’Italia antica dopo il Colosseo (m 165 sull’asse maggiore, m. 135 su quello minore a livello dell’arena), fu innalzato tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. in sostituzione dell’arena meno capiente risalente ad età graccana.

Mitreo di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Vicolo Mitreo
Telefono: 0823844206 (Ufficio archeologico di Santa Maria Capua Vetere); +39.0823.798864
Il monumento, un sacello dedicato al culto di Mitra, antica divinità di origine persiana, costituisce uno dei maggiori esempi tra i rari santuari mitraici con decorazione pittorica.

Museo Archeologico dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Via Roberto d’Angiò, 48
Telefono: 0823844206
Il Museo Archeologico dell’Antica Capua sorge nel cuore della città moderna, in un’area che nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni. In età medievale fu innalzata, sul tempio capitolino della città romana, la Torre di S. Erasmo, citata da Erchemperto, un cronista longobardo. Utilizzata come fortezza da Longobardi e Normanni, la Torre divenne poi residenza dei monarchi svevi, angioini e aragonesi.

Museo civico di Sessa Aurunca (Caserta)
c/o Castello Ducale
Di origine preromana, Sessa Aurunca conserva ancora molte testimonianze storiche che permettono una ricostruzione del suo passato. Molti i popoli che l’hanno dominata (longobardi, normanni, angioini, aragonesi) lasciando tracce della loro presenza. Il Castello Ducale ne è un chiaro esempio. Costruito nel X sec., fu concepito come luogo di difesa ma anche come palatium, dove svolgere le attività ufficiali della corte. Con Federico II di Svevia, il complesso fu consolidato e ampliato con l’aggiunta di torri quadrangolari. Le trasformazioni continuarono con gli angioini, dei quali resta la straordinaria loggia del giardino pensile, e con la famiglia Marzano nel XIV sec., che abbellì la struttura con affreschi e decorazioni architettoniche di gusto castellano, come portali, archi, costoloni e colonne. Purtroppo vicende storiche e naturali hanno danneggiato la struttura originaria, con la perdita di molti elementi. Di proprietà pubblica dagli inizi dell’800, fu sede carceraria fino al secolo scorso, quando si decise di valorizzare il sito con restauri. Oggi, oltre ad ospitare una biblioteca e sale per eventi, ospita il Museo Civico archeologico.

Sala Espositiva presso il Castello Ducale di Sessa Aurunca (Caserta)
c/o Castello Ducale
La sala espositiva presso il Castello Ducale di Sessa Aurunca è gestita dalla Soprintendenza Archeologia della Campania con proprio personale. Vi sono ospitati, in un unico ambiente, una piccola parte dei reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti dalla Soprintendenza tra il 1999 e il 2003 nell’area del Teatro Romano della città, uno dei più grandi e fastosi dell’Italia romana.

Teatro e Criptoportico romano di Sessa Aurunca (Caserta)
Via Aldo Moro
Telefono: 0823936455
Il Teatro romano di Sessa Aurunca, portato alla luce e restaurato tra il 1999 ed il 2003, è uno degli edifici pubblici di età romana più imponenti scoperti sinora in Campania. Edificato sotto l’impero di Augusto, nel I secolo d.C., fu ristrutturato ed ampliato nel II secolo d.C., sotto Antonino Pio. Per la grandiosità di resti e la preziosità dei reperti rinvenuti, è la testimonianza tangibile della potenza e dell’interesse di Roma per la Campania e per Suessa in particolare.

Museo Archeologico dell’Agro Atellano di Succivo (Caserta)
Via Roma, 6
Telefono: 0815012701
Il Museo Archeologico dell’Agro Atellano è ospitato all’interno di un edificio di proprietà comunale; la struttura si data alla fine dell’800. Utilizzato come carcere mandamentale di Succivo, fu dal 1930 adibito a caserma dei carabinieri, successivamente destinato a Museo Archeologico. Il Museo fa parte della rete dei musei dedicati al territorio infatti vi sono esposti i reperti provenienti dalla città di Atella, dalle necropoli e dal suo territorio.

Museo Archeologico di Teanum Sidicinum a Teano (Caserta)
Via Nicola Gigli, 23
Telefono: 0823.657302 (Ufficio archeologico di Teano)
Il Museo Archeologico è ospitato all’interno del complesso monumentale tardo gotico detto del “Loggione e Cavallerizza”, appartenuto alla famiglia Marzano ed edificato nel XIV secolo nell’area del castello alto medievale, con funzioni politiche e civili. L’edificio ospita oggi i reperti rinvenuti durante le campagne di scavo dell’abitato e del territorio di Teano, anticamente abitato dalla popolazione italica dei Sidicini, stanziato al confine tra il Lazio meridionale e il territorio dei Sanniti. Il percorso di visita si sviluppa in sette sale secondo un percorso cronologico e tematico che abbraccia circa tre millenni di storia.