Domeniche al museo, i siti da visitare in provincia di Caserta: le aperture gratuite

Dalla Reggia di Caserta all’area archeologica di Santa Maria Capua Vetere: tanti i siti a Caserta e provincia, che apriranno le proprie porte ai turisti gratuitamente domenica 3 febbraio 2019.

Museo Archeologico dell’Antica Allifae ad Alife (Caserta)
Piazza XIX Ottobre
Telefono: 0823787005
Nel Museo sono raccolte le testimonianze relative alle varie fasi di occupazione umana nella zona, dalla preistoria, alle epoche preromana e romana, sino all’età medievale, rinvenute nel corso di recenti indagini archeologiche eseguite dalla Soprintendenza (continua a leggere…).

Area archeologica di Cales a Calvi Risorta (Caserta)
Strada Statale Casilina
Telefono: 0823652533
L’antica Cales sorgeva su un pianoro attraversato da importanti vie di comunicazione tra il Lazio e la Campania. Oggi si trova nella località che conserva il toponimo di Calvi Vecchia presso l’attuale comune di Calvi Risorta. Fu la prima colonia romana fondata in Campania, per la sua posizione strategica all’interno della regione. In età imperiale, Cales ebbe due edifici per spettacoli: il Teatro per le rappresentazioni sceniche e l’Anfiteatro per i combattimenti tra gladiatori. Oltre al teatro è oggi possibile visitare i resti piuttosto imponenti di due ampi complessi termali pubblici, e di un tempio, parte di un arco onorario, numerosi edifici privati (continua a leggere…)

Reggia di Caserta, Parco e Museo dell’Opera e del Territorio
Via Douhet, 2°
Telefono: 0823277111
Nel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola. Il progetto per l’imponente costruzione, destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di S.Pietro (continua a leggere…).

Museo Archeologico dell’antica Calatia a Maddaloni (Caserta)
Via Caudina, 313
Telefono: +39.0823.200065; +39.0823.403493 (Ufficio archeologico di Maddaloni
Orario: dalle ore 9.00 alle ore 20.00
Il Museo Archeologico di Calatia ha sede nel Casino dei duchi Carafa del ramo della Stadera, una delle più significative emergenze storiche della città di Maddaloni. I reperti che provengono in massima parte dalla necropoli, sono serviti per spiegare i momenti storici più salienti, modi, gusti e tendenze attraverso i secoli delle genti della piana campana, dai rapporti con il mondo coloniale alla romanizzazione. Sono stati scelti quattro temi principali: la viabilità antica, l’età arcaica, la figura della donna tra VIII e VII sec. a.C. e quella dell’uomo nel medesimo contesto storico. Il Museo è dotato di un parcheggio esterno di 1600 mq.

Anfiteatro Campano a Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Piazza I Ottobre, 1860
Telefono: 0823798864
L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza tra tali tipi di monumenti nell’Italia antica dopo il Colosseo (m 165 sull’asse maggiore, m. 135 su quello minore a livello dell’arena), fu innalzato tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. in sostituzione dell’arena meno capiente risalente ad età graccana.

Mitreo di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Vicolo Mitreo
Telefono: 0823844206 (Ufficio archeologico di Santa Maria Capua Vetere); +39.0823.798864
Il monumento, un sacello dedicato al culto di Mitra, antica divinità di origine persiana, costituisce uno dei maggiori esempi tra i rari santuari mitraici con decorazione pittorica.

Museo Archeologico dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Via Roberto d’Angiò, 48
Telefono: 0823844206
Il Museo Archeologico dell’Antica Capua sorge nel cuore della città moderna, in un’area che nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni. In età medievale fu innalzata, sul tempio capitolino della città romana, la Torre di S. Erasmo, citata da Erchemperto, un cronista longobardo. Utilizzata come fortezza da Longobardi e Normanni, la Torre divenne poi residenza dei monarchi svevi, angioini e aragonesi.

Museo civico di Sessa Aurunca (Caserta)
c/o Castello Ducale
Di origine preromana, Sessa Aurunca conserva ancora molte testimonianze storiche che permettono una ricostruzione del suo passato. Molti i popoli che l’hanno dominata (longobardi, normanni, angioini, aragonesi) lasciando tracce della loro presenza. Il Castello Ducale ne è un chiaro esempio. Costruito nel X sec., fu concepito come luogo di difesa ma anche come palatium, dove svolgere le attività ufficiali della corte. Con Federico II di Svevia, il complesso fu consolidato e ampliato con l’aggiunta di torri quadrangolari. Le trasformazioni continuarono con gli angioini, dei quali resta la straordinaria loggia del giardino pensile, e con la famiglia Marzano nel XIV sec., che abbellì la struttura con affreschi e decorazioni architettoniche di gusto castellano, come portali, archi, costoloni e colonne. Purtroppo vicende storiche e naturali hanno danneggiato la struttura originaria, con la perdita di molti elementi. Di proprietà pubblica dagli inizi dell’800, fu sede carceraria fino al secolo scorso, quando si decise di valorizzare il sito con restauri. Oggi, oltre ad ospitare una biblioteca e sale per eventi, ospita il Museo Civico archeologico.

Sala Espositiva presso il Castello Ducale di Sessa Aurunca (Caserta)
c/o Castello Ducale
La sala espositiva presso il Castello Ducale di Sessa Aurunca è gestita dalla Soprintendenza Archeologia della Campania con proprio personale. Vi sono ospitati, in un unico ambiente, una piccola parte dei reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti dalla Soprintendenza tra il 1999 e il 2003 nell’area del Teatro Romano della città, uno dei più grandi e fastosi dell’Italia romana.

Teatro e Criptoportico romano di Sessa Aurunca (Caserta)
Via Aldo Moro
Telefono: 0823936455
Il Teatro romano di Sessa Aurunca, portato alla luce e restaurato tra il 1999 ed il 2003, è uno degli edifici pubblici di età romana più imponenti scoperti sinora in Campania. Edificato sotto l’impero di Augusto, nel I secolo d.C., fu ristrutturato ed ampliato nel II secolo d.C., sotto Antonino Pio. Per la grandiosità di resti e la preziosità dei reperti rinvenuti, è la testimonianza tangibile della potenza e dell’interesse di Roma per la Campania e per Suessa in particolare.

Museo Archeologico dell’Agro Atellano di Succivo (Caserta)
Via Roma, 6
Telefono: 0815012701
Il Museo Archeologico dell’Agro Atellano è ospitato all’interno di un edificio di proprietà comunale; la struttura si data alla fine dell’800. Utilizzato come carcere mandamentale di Succivo, fu dal 1930 adibito a caserma dei carabinieri, successivamente destinato a Museo Archeologico. Il Museo fa parte della rete dei musei dedicati al territorio infatti vi sono esposti i reperti provenienti dalla città di Atella, dalle necropoli e dal suo territorio.

Museo Archeologico di Teanum Sidicinum a Teano (Caserta)
Via Nicola Gigli, 23
Telefono: 0823.657302 (Ufficio archeologico di Teano)
Il Museo Archeologico è ospitato all’interno del complesso monumentale tardo gotico detto del “Loggione e Cavallerizza”, appartenuto alla famiglia Marzano ed edificato nel XIV secolo nell’area del castello alto medievale, con funzioni politiche e civili. L’edificio ospita oggi i reperti rinvenuti durante le campagne di scavo dell’abitato e del territorio di Teano, anticamente abitato dalla popolazione italica dei Sidicini, stanziato al confine tra il Lazio meridionale e il territorio dei Sanniti. Il percorso di visita si sviluppa in sette sale secondo un percorso cronologico e tematico che abbraccia circa tre millenni di storia.

Pompei, ritrovato il Sauro Bardato del generale.

Alto, di gran razza e bardato di tutto punto con la sella e i finimenti riccamente decorati in bronzo. E’ lo splendido cavallo di un altissimo magistrato militare, un sauro forse preparato per consentire al suo padrone di correre in soccorso alla cittadinanza nelle ore più buie dell’eruzione, l’ultima scoperta di Pompei.“Un reperto di rara importanza spiega il direttore del parco legato ad una tenuta suburbana ricca come la villa dei Misteri e che ora verrà indagata e restituita al pubblico”.

Fonte: agenzia ANSA

A Palazzo Migliaresi al Rione Terra, la mostra di pittura “Tre passi nell’arte”

E’ stata inaugurata oggi a Pozzuoli, nelle sale di Palazzo Migliaresi al Rione Terra, la mostra di pittura “Tre passi nell’arte”, realizzata con il patrocinio del Comune di Pozzuoli. Ad esporre tre artisti puteolani: Nino Caruso, Mario Fiori ed Enzo Neri, “tre amici con storie ed esperienze diverse, ma con un’unica passione, quella per la pittura”. La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 13 gennaio dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 16 alle 20.

Paolo Giulierini “Migliore Direttore di Museo” per l’anno 2018

Apprendiamo con gioia e ammirazione la notizia del riconoscimento assegnato a  Paolo Giulierini  quale “Migliore Direttore di Museo” per l’anno 2018.  “Sono orgoglioso del lavoro svolto – a dichiarato Giulierini – portato innanzi con entusiasmo e dedizione: è un lavoro che premia non soltanto il direttore, ma tutto lo staff del museo, indispensabile punto di riferimento per questa straordinaria esperienza di gestione”. Già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) , Giulierini è dal marzo del 2018 anche direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e in poco più di un anno di  lavoro è riuscito ad ottenere eccellenti risultati portando un notevole incremento di visitatori nei Campi Flegrei. Auguriamo al Direttore Giulierini una ancor più longeva permanenza sia al Museo di Napoli che nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Napoli: dal 6 dicembre 2018 al 7 aprile 2019 la mostra “Rubens, Van Dyck, Ribera

Dal 6 dicembre 2018 al 7 aprile 2019 la mostra “Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un principe” riporta eccezionalmente a Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli – sede partenopea delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo – la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia Vandeneynden e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano che abitarono nella sontuosa dimora di via Toledo dagli ultimi decenni del Seicento.

Trentasei capolavori provenienti da collezioni private, musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo, in passato, furono custoditi. Originalità, ricerca, dimensione internazionale caratterizzano la mostra.

Dopo lunghi studi che hanno permesso di approfondire e ricomporre “la collezione del principe”, questa inedita esposizione ha il sapore del “ritorno a casa” di opere straordinarie, nel contesto in cui, oltre tre secoli fa, furono raccolte e ammirate.

Stretti rapporti di parentela legavano la famiglia Vandeneynden a quelle di diversi artisti delle Fiandre attivamente impegnati anche nel mercato dell’arte. Tale fitta rete di relazioni, di cui furono partecipi anche Rubens e Van Dyck, favorì la formazione della raccolta che annoverava il meglio della produzione italiana e fiamminga del tempo, esempio dei rapporti artistici e culturali che intercorsero a lungo tra il Nord e il Sud dell’Europa.

La collezione vantava opere tuttora celebri, come il “Banchetto di Erod” di Rubens, ora a Edimburgo, e ancora esemplari di Anthony Van Dyck, Aniello Falcone, Luca Giordano, Mattia Preti, Jusepe de’ Ribera, Salvator Rosa, Massimo Stanzione, Guercino, Annibale Carracci, Jan Brueghel, Jan Miel, Andrea Vaccaro, numerose nature morte nonché paesaggi e battaglie di altri maestri fiamminghi.

Consultant curator del percorso espositivo è Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra; il curatore è Antonio Ernesto Denunzio con la collaborazione di Giuseppe Porzio e Renato Ruotolo.

La mostra è organizzata da Intesa Sanpaolo, Direzione Centrale Arte, Cultura e Beni Storici – Ufficio Iniziative Culturali, Progetti Espositivi, Patrimonio Artistico. L’iniziativa si avvale, inoltre, di un prestigioso comitato scientifico che annovera, tra gli altri, Christopher Brown, Aidan Weston Lewis, Gert Jan van der Sman, Keith Sciberras, Maria Cristina Terzaghi.

“Leda e il cigno” a Pompei, scoperta una nuova pittura parietale durante uno scavo

Ancora una nuova scoperta dagli scavi che da mesi interessano la Regio V di Pompei, una pittura parietale che si aggiunge a quelle splendide di Venere e Adone della Casa con giardino, e a quelle della Casa di Giove.

Questa volta, come si legge dalle note dell’Ufficio stampa del Parco Archeologico vesuviano, si tratta del mito di Leda e il cigno, rappresentato in un affresco rinvenuto durante i lavori di stabilizzazione e riprofilamento dei fronti di scavo in una stanza da letto di una casa di via del Vesuvio.

La scena erotica rappresenta il congiungimento tra Giove, trasformatosi in cigno, e Leda, moglie di Tindaro, re di Sparta. Il mito, presente nelle Metamorfosi di Ovidio e sin dall’antichità molto in voga in campo artistico, ha diverse varianti, ma la pricipale racconta di Zeus che volendo accoppiarsi con la bella regina, sotto mentite spoglie la raggiunse sulle rive del fiume Eurota in Laconia.

“Dal Buio alla Luce”, Viaggio nel cuore del Museo Archeologico di Paestum

Da giovedì 15 a domenica 18 novembre 2018, in occasione della XXI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Archaeological Tourism Exchange, il Museo Archeologico di Paestum riapre le porte dei depositi con l’iniziativa “Dal buio alla luce”, visite guidate in italiano e in inglese per scoprire il “dietro le quinte”.

Il progetto sperimentale durerà quattro giorni, ma diventerà stabile a partire da Natale. Il visitatore potrà entrare nel cuore del museo archeologico e sperimentare un percorso fuori dall’ordinario, aggiungendo solo 1 euro al costo del biglietto al Parco.

L’iniziativa pone il Parco Archeologico di Paestum tra i primi luoghi della cultura italiani a lanciare un format di visita unico che garantisce l’accessibilità – fisica e culturale – a tutti gli utenti.

 

“Nell’elaborazione del percorso – dichiara Zuchtriegel – ci siamo ispirati alle visite dietro le quinte che offrono molti teatri in tutto il mondo. Anche il nostro obiettivo è quello di far vedere l’archeologia dietro le quinte. Il percorso sarà un’esperienza particolare, questo lo posso assicurare”.

L’appuntamento è presso la biglietteria del Museo alle ore 14.30, 15.30, 16.30, 17.30 e 18.30.

La visita, curata dai restauratori e dagli assistenti alla fruizione, durerà circa 20 minuti. Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 20 persone.

 Paestum: Inizia oggi la XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Da oggi, giovedì 15, a domenica 18 novembre si svolgerà a Peastum la XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: la location per il Salone Espositivo, il Programma Conferenze e il Workshop ENIT e AIDIT sarà il Centro Espositivo del Savoy Hotel, a soli 2 km dal Parco Archeologico, dal Museo e dalla Basilica, dove avranno luogo le altre sezioni (ArcheoExperience, ArcheoLavoro, la Mostra ArcheoVirtual, le Visite Guidate).
La BMTA, promossa e sostenuta da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum, ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli, si conferma un evento originale nel suo genere: luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati; un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO e UNWTO oltre che da 12.000 visitatori, 100 espositori di cui 20 Paesi esteri, circa 60 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati.

“Archeo Camp 2018”: Al Rione Terra presente Turismo e Servizi/FotoGallery dell’evento

Pasquale Liccardo

All’interessante Tavola Rotonda promossa dal Centro Sub Campi Flegrei , “Archeo Camp 2018”, tenutasi stamane al Rione Terra di Pozzuoli, gli interventi dei relatori di alto profilo istituzionale e dei referenti delle tante realtà private che operano in ambito turistico, hanno fatto il punto sulla fruibilità dei beni archeologici e monumentali, “perle” da tutelare e valorizzare su tutto il territorio flegreo. Si è parlato, ovviamente, dei siti archeologici sottomarini, ma anche  di quelli –  principali e secondari –   che risiedono in superficie e sono meta di tantissimi visitatori, sia locali che nazionali, ma anche esteri. Si è parlato di mezzi di trasporto, di mobilità, delle criticità e delle potenzialità dell’area e cosa si potrebbe attivare per incrementare la domanda turistico – ricettiva in Area Flegrea. Alla Tavola rotonda era presente l’assessore alla Cultura e al Turismo,  Maria Teresa Moccia di Fraia in rappresentanza del Comune di Pozzuoli, il Presidente del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Paolo Giulierini e tantissime  personalità del mondo accademico, ricercatori, referenti associazioni di  categoria e operatori del settore turistico alberghiero. L’intervento di Turismo e Servizi Srl, per mezzo della Guida turistica Pasquale Liccardo, si è focalizzato  proprio sulla collaborazione che è nata con il Centro Sub Campi Flegrei di Enzo Maione, come offerta integrata Rione Terra – Parco archeologico  Sommerso di Baia. La testimonianza di Liccardo, oltre a “snocciolare” dati sulla frequenza e la provenienza dei visitatori al Rione Terra,  in aumento negli ultimi tempi,  si è soffermata anche sull’esperienza delle fruibilità del percorso archeologico del Rione Terra,  un quartiere come evidenziato dallo stesso Liccardo semi – sconosciuto alle nove generazioni (n.d.r. perchè chiuso a seguito del terremoto dell’ ’80 e per le varie crisi bradisismiche), ma  visitato, soprattutto,  da quei puteolani che su quella rocca hanno vissuto la loro infanzia.

Pozzuoli: Ad “Archeo Camp” presente anche Turismo e Servizi Srl

Il Centro Sub Campi Flegrei, in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, ha organizzato per il giorno mercoledì 7 Novembre 2018 – ore 8.30, al Rione Terra di Pozzuoli (Largo Sedile dei Nobili – ex Sala consiliare), una Tavola Rotonda sul tema:”Il Parco Archeologico Sommerso di Baia come driver per lo sviluppo territoriale. Il turismo archeologico subacqueo prospettive di sviluppo”. La tavola rotonda vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, Comuni, referenti del Ministero dei Beni e Attività Culturali, del Turismo, dell’ISCR, del mondo accademico e imprenditori del settore. A Turismo e servizi Srl e al Centro Sub Campi Flegreisaranno riservati due interventi all’interno della Tavola Rotonda che avranno quali tema: “L’offerta turistica integrata Rione Terra – Parco Archeologico Sommerso di Baia,l’esperienza della Turismo e servizi” a cura di Pasquale Liccardo (Guida turistica abilitata), ore 12:00 e “Reti per lo sviluppo territoriale. Centro Sub Campi Flegrei da associazione sportiva ad impresa culturale”a cura di Cristina Canoro (Project Manager) ore 12:15. Successivamente la consegna del Premio Baia da parte di Vincenzo Maione, Manager del Centro Sub Campi Flegrei.