Pompei, ritrovato il Sauro Bardato del generale.

Alto, di gran razza e bardato di tutto punto con la sella e i finimenti riccamente decorati in bronzo. E’ lo splendido cavallo di un altissimo magistrato militare, un sauro forse preparato per consentire al suo padrone di correre in soccorso alla cittadinanza nelle ore più buie dell’eruzione, l’ultima scoperta di Pompei.“Un reperto di rara importanza spiega il direttore del parco legato ad una tenuta suburbana ricca come la villa dei Misteri e che ora verrà indagata e restituita al pubblico”.

Fonte: agenzia ANSA

A Palazzo Migliaresi al Rione Terra, la mostra di pittura “Tre passi nell’arte”

E’ stata inaugurata oggi a Pozzuoli, nelle sale di Palazzo Migliaresi al Rione Terra, la mostra di pittura “Tre passi nell’arte”, realizzata con il patrocinio del Comune di Pozzuoli. Ad esporre tre artisti puteolani: Nino Caruso, Mario Fiori ed Enzo Neri, “tre amici con storie ed esperienze diverse, ma con un’unica passione, quella per la pittura”. La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 13 gennaio dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 16 alle 20.

Paolo Giulierini “Migliore Direttore di Museo” per l’anno 2018

Apprendiamo con gioia e ammirazione la notizia del riconoscimento assegnato a  Paolo Giulierini  quale “Migliore Direttore di Museo” per l’anno 2018.  “Sono orgoglioso del lavoro svolto – a dichiarato Giulierini – portato innanzi con entusiasmo e dedizione: è un lavoro che premia non soltanto il direttore, ma tutto lo staff del museo, indispensabile punto di riferimento per questa straordinaria esperienza di gestione”. Già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) , Giulierini è dal marzo del 2018 anche direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e in poco più di un anno di  lavoro è riuscito ad ottenere eccellenti risultati portando un notevole incremento di visitatori nei Campi Flegrei. Auguriamo al Direttore Giulierini una ancor più longeva permanenza sia al Museo di Napoli che nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Napoli: dal 6 dicembre 2018 al 7 aprile 2019 la mostra “Rubens, Van Dyck, Ribera

Dal 6 dicembre 2018 al 7 aprile 2019 la mostra “Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un principe” riporta eccezionalmente a Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli – sede partenopea delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo – la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia Vandeneynden e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano che abitarono nella sontuosa dimora di via Toledo dagli ultimi decenni del Seicento.

Trentasei capolavori provenienti da collezioni private, musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo, in passato, furono custoditi. Originalità, ricerca, dimensione internazionale caratterizzano la mostra.

Dopo lunghi studi che hanno permesso di approfondire e ricomporre “la collezione del principe”, questa inedita esposizione ha il sapore del “ritorno a casa” di opere straordinarie, nel contesto in cui, oltre tre secoli fa, furono raccolte e ammirate.

Stretti rapporti di parentela legavano la famiglia Vandeneynden a quelle di diversi artisti delle Fiandre attivamente impegnati anche nel mercato dell’arte. Tale fitta rete di relazioni, di cui furono partecipi anche Rubens e Van Dyck, favorì la formazione della raccolta che annoverava il meglio della produzione italiana e fiamminga del tempo, esempio dei rapporti artistici e culturali che intercorsero a lungo tra il Nord e il Sud dell’Europa.

La collezione vantava opere tuttora celebri, come il “Banchetto di Erod” di Rubens, ora a Edimburgo, e ancora esemplari di Anthony Van Dyck, Aniello Falcone, Luca Giordano, Mattia Preti, Jusepe de’ Ribera, Salvator Rosa, Massimo Stanzione, Guercino, Annibale Carracci, Jan Brueghel, Jan Miel, Andrea Vaccaro, numerose nature morte nonché paesaggi e battaglie di altri maestri fiamminghi.

Consultant curator del percorso espositivo è Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra; il curatore è Antonio Ernesto Denunzio con la collaborazione di Giuseppe Porzio e Renato Ruotolo.

La mostra è organizzata da Intesa Sanpaolo, Direzione Centrale Arte, Cultura e Beni Storici – Ufficio Iniziative Culturali, Progetti Espositivi, Patrimonio Artistico. L’iniziativa si avvale, inoltre, di un prestigioso comitato scientifico che annovera, tra gli altri, Christopher Brown, Aidan Weston Lewis, Gert Jan van der Sman, Keith Sciberras, Maria Cristina Terzaghi.

“Leda e il cigno” a Pompei, scoperta una nuova pittura parietale durante uno scavo

Ancora una nuova scoperta dagli scavi che da mesi interessano la Regio V di Pompei, una pittura parietale che si aggiunge a quelle splendide di Venere e Adone della Casa con giardino, e a quelle della Casa di Giove.

Questa volta, come si legge dalle note dell’Ufficio stampa del Parco Archeologico vesuviano, si tratta del mito di Leda e il cigno, rappresentato in un affresco rinvenuto durante i lavori di stabilizzazione e riprofilamento dei fronti di scavo in una stanza da letto di una casa di via del Vesuvio.

La scena erotica rappresenta il congiungimento tra Giove, trasformatosi in cigno, e Leda, moglie di Tindaro, re di Sparta. Il mito, presente nelle Metamorfosi di Ovidio e sin dall’antichità molto in voga in campo artistico, ha diverse varianti, ma la pricipale racconta di Zeus che volendo accoppiarsi con la bella regina, sotto mentite spoglie la raggiunse sulle rive del fiume Eurota in Laconia.

“Dal Buio alla Luce”, Viaggio nel cuore del Museo Archeologico di Paestum

Da giovedì 15 a domenica 18 novembre 2018, in occasione della XXI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Archaeological Tourism Exchange, il Museo Archeologico di Paestum riapre le porte dei depositi con l’iniziativa “Dal buio alla luce”, visite guidate in italiano e in inglese per scoprire il “dietro le quinte”.

Il progetto sperimentale durerà quattro giorni, ma diventerà stabile a partire da Natale. Il visitatore potrà entrare nel cuore del museo archeologico e sperimentare un percorso fuori dall’ordinario, aggiungendo solo 1 euro al costo del biglietto al Parco.

L’iniziativa pone il Parco Archeologico di Paestum tra i primi luoghi della cultura italiani a lanciare un format di visita unico che garantisce l’accessibilità – fisica e culturale – a tutti gli utenti.

 

“Nell’elaborazione del percorso – dichiara Zuchtriegel – ci siamo ispirati alle visite dietro le quinte che offrono molti teatri in tutto il mondo. Anche il nostro obiettivo è quello di far vedere l’archeologia dietro le quinte. Il percorso sarà un’esperienza particolare, questo lo posso assicurare”.

L’appuntamento è presso la biglietteria del Museo alle ore 14.30, 15.30, 16.30, 17.30 e 18.30.

La visita, curata dai restauratori e dagli assistenti alla fruizione, durerà circa 20 minuti. Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 20 persone.

 Paestum: Inizia oggi la XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Da oggi, giovedì 15, a domenica 18 novembre si svolgerà a Peastum la XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: la location per il Salone Espositivo, il Programma Conferenze e il Workshop ENIT e AIDIT sarà il Centro Espositivo del Savoy Hotel, a soli 2 km dal Parco Archeologico, dal Museo e dalla Basilica, dove avranno luogo le altre sezioni (ArcheoExperience, ArcheoLavoro, la Mostra ArcheoVirtual, le Visite Guidate).
La BMTA, promossa e sostenuta da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum, ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli, si conferma un evento originale nel suo genere: luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati; un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO e UNWTO oltre che da 12.000 visitatori, 100 espositori di cui 20 Paesi esteri, circa 60 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati.

“Archeo Camp 2018”: Al Rione Terra presente Turismo e Servizi/FotoGallery dell’evento

Pasquale Liccardo

All’interessante Tavola Rotonda promossa dal Centro Sub Campi Flegrei , “Archeo Camp 2018”, tenutasi stamane al Rione Terra di Pozzuoli, gli interventi dei relatori di alto profilo istituzionale e dei referenti delle tante realtà private che operano in ambito turistico, hanno fatto il punto sulla fruibilità dei beni archeologici e monumentali, “perle” da tutelare e valorizzare su tutto il territorio flegreo. Si è parlato, ovviamente, dei siti archeologici sottomarini, ma anche  di quelli –  principali e secondari –   che risiedono in superficie e sono meta di tantissimi visitatori, sia locali che nazionali, ma anche esteri. Si è parlato di mezzi di trasporto, di mobilità, delle criticità e delle potenzialità dell’area e cosa si potrebbe attivare per incrementare la domanda turistico – ricettiva in Area Flegrea. Alla Tavola rotonda era presente l’assessore alla Cultura e al Turismo,  Maria Teresa Moccia di Fraia in rappresentanza del Comune di Pozzuoli, il Presidente del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Paolo Giulierini e tantissime  personalità del mondo accademico, ricercatori, referenti associazioni di  categoria e operatori del settore turistico alberghiero. L’intervento di Turismo e Servizi Srl, per mezzo della Guida turistica Pasquale Liccardo, si è focalizzato  proprio sulla collaborazione che è nata con il Centro Sub Campi Flegrei di Enzo Maione, come offerta integrata Rione Terra – Parco archeologico  Sommerso di Baia. La testimonianza di Liccardo, oltre a “snocciolare” dati sulla frequenza e la provenienza dei visitatori al Rione Terra,  in aumento negli ultimi tempi,  si è soffermata anche sull’esperienza delle fruibilità del percorso archeologico del Rione Terra,  un quartiere come evidenziato dallo stesso Liccardo semi – sconosciuto alle nove generazioni (n.d.r. perchè chiuso a seguito del terremoto dell’ ’80 e per le varie crisi bradisismiche), ma  visitato, soprattutto,  da quei puteolani che su quella rocca hanno vissuto la loro infanzia.

Pozzuoli: Ad “Archeo Camp” presente anche Turismo e Servizi Srl

Il Centro Sub Campi Flegrei, in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, ha organizzato per il giorno mercoledì 7 Novembre 2018 – ore 8.30, al Rione Terra di Pozzuoli (Largo Sedile dei Nobili – ex Sala consiliare), una Tavola Rotonda sul tema:”Il Parco Archeologico Sommerso di Baia come driver per lo sviluppo territoriale. Il turismo archeologico subacqueo prospettive di sviluppo”. La tavola rotonda vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, Comuni, referenti del Ministero dei Beni e Attività Culturali, del Turismo, dell’ISCR, del mondo accademico e imprenditori del settore. A Turismo e servizi Srl e al Centro Sub Campi Flegreisaranno riservati due interventi all’interno della Tavola Rotonda che avranno quali tema: “L’offerta turistica integrata Rione Terra – Parco Archeologico Sommerso di Baia,l’esperienza della Turismo e servizi” a cura di Pasquale Liccardo (Guida turistica abilitata), ore 12:00 e “Reti per lo sviluppo territoriale. Centro Sub Campi Flegrei da associazione sportiva ad impresa culturale”a cura di Cristina Canoro (Project Manager) ore 12:15. Successivamente la consegna del Premio Baia da parte di Vincenzo Maione, Manager del Centro Sub Campi Flegrei.

Parte il “Turismo slow”, siglato protocollo per sviluppo anche in Campania

Il governatore De Luca, il presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, l’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera e 85 sindaci di Basilicata, Campania e Calabria hanno siglato a Pertosa un protocollo di intesa per la creazione di nuovi itinerari turistici dedicati a quanti amano il cosiddetto “turismo slow”.
Saranno realizzati itinerari di tipo religioso, naturalistico, storico-artistico ed antropologico-culturale incentrati sul monachesimo italo-greco e delle comunità grecofone medievali nei territori delle Regioni Campania, Calabria, Basilicata. “Viviamo una situazione drammatica – ha dichiarato il governatore De Luca – per le giovani generazioni che oggi sono senza comunità, senza passato ma legati essenzialmente al presente. Eppure non viviamo solo di presente o di economia, ma di storia”. Il documento rientra nel progetto denominato: “Cooperazione interregionale. I luoghi del Silenzio. Itinerari del monachesimo italo-greco in Campania, Basilicata e Calabria”.