Cratere degli Astroni, il polmone verde flegreo alle porte di Napoli

Tocca il comune di Pozzuoli, confinando a sud con il cratere di Agnano, a est con il quartiere Pianura, a ovest con il cratere di Cigliano e a nord con Via Montagna Spaccata e l’area dei Pisani. Sono questi i confini che disegnano il paesaggio verdeggiante della Riserva naturale Cratere degli Astroni, il parco naturale statale istituito dal Ministero per l’Ambiente nel 1987 e gestito oggi dal WWF Italia.

La riserva è tra i crateri più grandi dei Campi Flegrei ed è quella che, ad oggi, conserva meglio la sua struttura. Il fondo del cratere è caratterizzato da una serie di rilievi che si sono formati grazie ad un’intensa attività vulcanica secondaria: ivi, infatti, vi troviamo il Colle della Rotondella che misura 59 metri, il Colle dell’Imperatore di ben 76 metri, i rilievi dei Paglieroni di 17 metri. Ed assieme a loro, nella parte più bassa del cratere, vi troviamo anche dei piccoli laghi: il Lago Cofaniello Piccolo, il Cofaniello Grande e il Lago Grande con vegetazione tipicamente lacustre, composta da giunchi, canne, salici e tife. Sempre a ridosso del fondo del cratere si stagliano specie botaniche di tipo submontano quali il rovere, il castagno, il carpino, l’olmo, la robinia assieme a specie piantate artificialmente come la quercia rossa e il pioppo canadese. Dalle pendici e salendo verso la parte superiore del cratere, invece, troviamo una vegetazione tipica della macchia mediterranea con sempre verdi di erica e lecci.

Anche la fauna è molto interessante. Ivi vi abitano, infatti, il ghiro, la volpe, il moscardino e molte specie di uccelli. Per questi ultimi vi sono esemplari di merlo, occhiocotto, gazza, picchio rosso maggiore, che è il simbolo della riserva, la capinera, il gruccione, la ghiandaia, il pettirosso e le gallinelle d’acqua. Tutti in compagnia di specie di passo quali la garzetta, l’airone cenerino, il porciglione, la folaga e la pavoncella.
I visitatori di questo prezioso polmone verde flegreo hanno a disposizione vari sentieri naturali, da percorrere e ammirare. Assieme a osservatori per l’avifauna che dispongono di pannelli e bacheche che raccontano e descrivono nel dettaglio quest’incredibile patrimonio naturale.

Per conoscere gli orari di apertura al pubblico ed avere maggiori informazioni sul sito, è possibile visitare la pagina web dedicata: Cratere degli Astroni oppure la pagina Facebook: Oasi WWF Cratere degli Astroni

L’immagine dell’articolo è di Kasbandy tratta da wikimedia.org, al link https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sentiero_Borbonico.JPG

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