Il Mistero di Colorata

 7.00

Curioso questo procedimento a cerchi inanellati. Il racconto si narra di testa, guardandosi la coda. In questo Ernesto Salemme dimostra una profonda conoscenza delle tecniche dell’avanguardia letteraria. Scuotere per scompigliare, spezzare per riunire, rallegrare per insinuare il dubbio del dramma.

Fortemente allegorico, giocoso e surreale, ‘il mistero di Colorata’ si propone alla nostra lettura come qualcosa che pur non essendo nè teatro nè racconto, nè romanzo nè poema epico, finisce per diventare un misto di ogni genere, nell’ironia consapevole di un coacervo linguistico fresco e provocatorio. Forse, come diceva Artaud, il compito del teatrante è di mostrare lo scheletro del teatro, spogliato delle sue carni umane: un lucido burattino da lezioni di anatomia, che ride e piange secondo come viene modificata la posizione della sua mascella. Un Trionfo della Morte, alla maniera del diciassettesimo secolo, bifronte e bidimensionale, che mostra l’enorme libertà di chi vuole farsi sapiente giocoliere di parole
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