I Gigli di Nola nella Reggia di Caserta

Il rivestimento scelto per il Giglio è quello che il maestro Mimmo Paladino firmò nel 2014

La Festa dei Gigli, Patrimonio dell’Umanità Unesco, sarà promossa in uno dei più suggestivi monumenti al mondo, grazie al protocollo di intesa sottoscritto a marzo 2018 tra il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, e l’amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana, Vincenzo Caprio.

Uno degli 8 obelischi che, nel mese di giugno, danzano sulle spalle di 120 cullatori per celebrare San Paolino, vescovo di Nola, sarà infatti ospitato in un cortile del capolavoro vanvitelliano fino a giovedì 27 settembre 2018.

Grazie al Giglio, i visitatori che ogni giorno affollano la Reggia, potranno ammirare anche la Barca, simbolo della storia che ispira il secolare evento.

Il rivestimento scelto per il Giglio è quello che il maestro Mimmo Paladino firmò nel 2014.

Un legame ulteriore con la Reggia di Caserta che ospita “Terrae Motus”, la collezione di arte contemporanea dei più grandi artisti degli anni ’80, tra i quali lo stesso Paladino.

A rendere possibile il progetto è stato il contributo degli sponsor che hanno creduto nella valenza dell’evento: Vulcano Buono – Cis – Interporto Campano, Napolitano Case, Hotel Bel Sito Nola-Avellino e Supermercati Piccolo.

L’esposizione gode del patrocinio morale della Regione Campania, Città di Nola, Fondazione Festa dei Gigli, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia e Rete delle Grandi Macchine a Spalla.

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